lunedì 30 gennaio 2012

Piano Blues di Clint Eastwood a Brescia

Martedì 31 gennaio, ore 21 al Nuovo Eden di Brescia, proiezione del film-documentario Piano Blues, diretto da Clint Eastwood.
Il regista, nonché pianista esplora la sua passione che dura da sempre per il piano blues. Filmati e registrazioni rari, di importanza storica, interpretazioni e interviste di alcune leggende della musica. Piano Blues (2003) è uno dei sette episodi firmati da sette grandi registi che compongono The Blues, progetto fortemente voluto da Martin Scorsese, di cui è il produttore esecutivo, e del quale ha diretto Dal Mali al Mississipi nel 2002.
Sotto la sua supervisione ogni autore, attraverso il proprio stile e punto di vista, esplora il blues e i leggendari musicisti che ne hanno fatto la storia raccontando, fin dalle sue radici, varie sfumature di un percorso umano e musicale di grande intensità emotiva.
La prima parte della pellicola si muove intorno a Ray Charles, il quale, di fronte al piano in uno studio di registrazione, risponde alle domande poste da Clint Eastwood, seduto accanto a lui, relative alla sua vita e al suo iniziale avvicinamento alla musica. A cavallo tra ricordi e passioni innate, mentre la macchina da presa si muove sui volti, e attorno al pianoforte, le parole trovano puntualmente riferimento in rare immagini di repertorio: così, nell'istante in cui i due raccontano di come quasi tutti i pianisti abbiano incominciato con il boogie-woogie o in chiesa con i gospel, ecco comparire le impressionanti performance al piano di Martha Davis o Eugene Rodgers. Ma non vengono tralasciati più tardi neppure grandi artisti blues come Art Tatum, Oscar Peterson, Muddy Waters, Willie Dixon, Otis Spann, e molti altri.
Nella seconda parte il documentario omaggia indimenticabili personaggi (fra i quali Dr. Johnn, Professor Longhair, Marcia Ball, Pinetop Perkins), invecchiati nell'aspetto, ma non nel loro enorme talento; i frammenti dal passato e le parole degli intervistati si moltiplicano attraverso continui salti temporali. Tenendo sospesi fra le note, senza far perdere mai il filo.
L'ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Per informazioni: www.jazzineden.it

Ecco un estratto del film:

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