giovedì 26 gennaio 2012

Mark Turner in tourneè in Italia

Il sassofonista Mark Turner sarà prossimamente in Italia per una serie di date, nelle quali sarà accompagnato dal suo quartetto con Avishai Cohen alla tromba, Joe Martin al contrabbasso e Marcus Gilmore alla batteria.
Ecco l'elenco dei concerti in programma:
Martedi 31 gennaio: Mantova (Mantova Jazz Festival);
Mercoledì 1 febbraio: Vicenza (Panic Jazz Club);
Giovedì 2 febbraio: Padova (Club La Sosta);
Venerdì 3 febbraio: Ferrara (Ferrara Jazz Club);
Sabato 4 febbraio: Caprarola (Tuscia Jazz Festival);
Lunedì 6 febbraio: Palermo (Teatro Metropolitan).

Nato a Fairborn, Ohio, nel 1965, e cresciuto nella California del sud, Mark Turner si interessa molto presto al jazz attraverso l’ascolto dei dischi presenti a casa dei genitori, in particolare Dexter Gordon, Sonny Rollins, John Coltrane e Dinah Washington. Inizia a studiare il sax contralto al liceo e dopo un paio d’anni passa al tenore. Il suo coinvolgimento definitivo verso il jazz avviene in coincidenza col periodo trascorso studiando al Berklee College of Music di Boston nel 1987, dove studia con celebri insegnanti come Billy Pierce, Joe Viola e George Garzone, e ha modo di suonare continuamente in jam session con molti dei suoi futuri partners musicali: Kurt Rosenwinkel, Jorge Rossy, Joshua Redman, Chris Cheek, Seamus Blake, Antonio Hart, Geoff Keezer, Anthony Wonsey e Dwayne Burno. Tra le sue maggiori influenze Turner cita anche George Garzone e Hal Crook, entrambi suoi insegnanti a Boston. 
Trasferitosi a New York suona col gruppo di Akira Tana e Rufus Reid, Brad Mehldau, e la band di Kurt Rosenwinkel. Tra le sue principali influenze Turner cita Coltrane, Joe Henderson, Lennie Tristano, Warne Marsh, Keith Jarrett e Steve Coleman. Il suo interesse per la musica nella sua totalità lo ha portato inoltre ad interessarsi all’opera di Béla Bartòk, Arnold Schoenberg, Anton Webern e Olivier Messiaen, così come a J.S. Bach e a Claudio Monteverdi. 
Turner è presente in numerose incisioni e ha realizzato come leader diversi dischi per la Warner Bros., tra cui “In This World” e “Ballad Session”. Suona inoltre da diversi anni con il trio Fly, accanto a Larry Grenadier e Jeff Ballard
Mark Turner da qualche anno è sicuramente uno dei più grandi tenoristi presenti sulla scena mondiale. Ha collaborato con la big band di Dave Holland. Caratterizzato da una voce strumentale di grande bellezza e intensità espressiva messa al servizio di un estro melodico superiore, e da un ricco fraseggio che utilizza sapientemente cellule melodiche seriali e sovrapposizioni di figurazioni ritmiche irregolari, suonate a volte con voluta asimmetria rispetto alla scansione regolare del tempo, in cui appare evidente la rivalutazione della lezione di Warne Marsh e Lennie Tristano, Turner è riuscito a elaborare compiutamente un proprio stile rigoroso e inconfondibile, e fa indiscutibilmente parte di quell’elìte di musicisti che sta fornendo un importante contributo all'evoluzione del linguaggio improvvisativo del jazz. 
Ad accompagnarlo tre star del jazz come: Avishai Coehn alla tromba, Marcus Gilmore alla batteria e Joe Martin al contrabbasso.

Questo video riprende integralmente il concerto del quartetto di Mark Turner, registrato al Village Vanguard di New York,  il 21 giugno 2011, con una formazione con il pianista David Virelles, il bassista Ben Street e il compianto Paul Motian:

Nessun commento:

Posta un commento