giovedì 12 gennaio 2012

La storia del jazz nelle tele di Gerardo Zei

Sabato 14 gennaio l’artista fiorentino Gerardo Zei inaugurerà la sua mostra personale nello studio d’architettura Falcinelli Rossi di Bastia Umbra.
Gerardo Zei possiede una tecnica fuori dal comune nella pittura a spatola, traccia con rapidità i suoi gesti sulla tela per creare figurazioni suggestive ed emozionali. Protagonista indiscusso delle tele è il jazz, con le sue interpretazioni di grandi interpreti di questo genere musicale. 
I quadri di Gerardo Zei rappresentano l'evoluzione più recente della ricerca pittorica ed emozionale del giovane artista fiorentino sul suo modo di "fare" arte. Miles Davis, Mingus, Chet Baker e John Coltrane sono solo alcuni dei grandi protagonisti del jazz che rivivono con forte impatto nelle sue tele, una metamorfosi che trasforma la musica jazz in un vero e proprio collante capace di unire etnie e stati sociali diversi. Accanto a questi grandi artisti rivivono i luoghi del jazz, la metropoli e il ghetto, i grattacieli e la strada. Un collage di ambientazioni che crea vere e proprie città immaginarie, dove il Colosseo si fonde con un grattacielo di New York in un lungomare di Nizza, a rafforzare l’assenza di confini nell’arte, ma piuttosto la missione stessa dell’arte di legante tra popoli e generazioni. Con pochi e geniali tocchi di pigmento bicromo, Zei catalizza lo sguardo dell’osservatore in un particolare, in un dettaglio che possa trasportarlo in un percorso emozionale alla scoperta dell’anima più nascosta del jazz.
In mostra anche alcune sculture, che prendono vita dall’assemblaggio di metalli vari: ottone, alluminio, ferro, componenti elettrici. Tra di essi, spicca un originale ed eclettico sax realizzato, tra gli altri materiali, anche con pezzi della marmitta di un vecchio 50 cilindri.
In questa mostra le sue pitture e sculture si appropriano delle sale dello studio ospitante, fondendo l’arte ai luoghi del lavoro, lì dove le idee architettoniche prendono forma per generare a loro volta arte.
Nato a Firenze nel 1978, formatosi presso l’Accademia delle Belle Arti, laureato in Storia e tutela dei beni storici e artistici presso la Facoltà di Storia dell’Arte, Gerardo Zei possiede una tecnica fuori dal comune nella pittura a spatola, tracciando con rapidità i suoi gesti sulla tela per creare figurazioni suggestive ed emozionali.
La mostra, intitolata “Architettura e Musica”, rimarrà aperta fino al 28 gennaio con ingresso libero.

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