venerdì 13 gennaio 2012

Hiromi all'Auditorium Parco della Musica di Roma

La straordinaria pianista giapponese Hiromi, sarà in concerto alla Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, sabato 28 gennaio alle ore 21.
Hiromi Uehara nata a Shizuoka il 26 marzo 1979 è una delle più talentuose protagoniste della nuova scena jazz mondiale.
Hiromi prese le prime lezioni di piano all'età di 6 anni, dimostrandosi subito dotatissima, precoce e rapida nell'apprendere. All'età di 7 anni entrò a far parte della prestigiosa Yamaha School of Music, e a 12 anni si esibì per la prima volta in pubblico con orchestre di prestigio.
A 14 anni Hiromi si recò in Cecoslovacchia dove ebbe modo di suonare con l'Orchestra Filarmonica Ceca.
A 17 anni ebbe l'occasione di suonare dal vivo con Chick Corea, che avendo sentito del talento della ragazza, decise di incontrarla a Tokyo e, dopo un provino, la invitò a partecipare al concerto che avrebbe tenuto nella città il giorno seguente.
Nel 1999 Hiromi si iscrisse al prestigioso Berklee College of Music di Boston, dove si diplomò col massimo dei voti nel 2003.
Alla Berklee conobbe il celebre pianista Ahmad Jamal, che col tempo è diventato suo mentore. Dello stesso anno è il suo primo EP, dal titolo XYZ.
Nel 2003 venne pubblicato il primo CD, Another Mind, prodotto dal bassista Richard Evans, già suo insegnante alla Berklee, e da Ahmal Jamal. L'album ricevette il premio per il Migliore Album dell'Anno dalla RIAJ. Grazie al successo del disco Hiromi prese parte al JVC Jazz Festival di New York, all'Earshot Jazz Festival di Seattle, all'Ottawa Jazz Festival di Ottawa, al North Sea Jazz Festival dell'Aia, all'Umbria Jazz Winter 2003 e a molti altri, sempre con un grande successo di pubblico.
Nel 2004 pubblicò Brain, seguito da un tour di concerti, che l'ha riportata, tra gli altri, a Umbria Jazz dove aprì l'esibizione dei "Big Four": Hancock, Shorter, Corea e Blade. Questo album, costituito da 8 brani interamente originali, vanta un vasto repertorio che sorprende con le grandi velocità di Kung Fu World Champion, con gli intrecci sinfonici di Desert on the Moon e con i meravigliosi assoli di Green Tea Farm, che Hiromi ha associato all'immagine di una azienda agricola di famiglia.
Nel gennaio 2006 fu pubblicato, Spiral, edito anche in Super Audio CD e nell'edizione con DVD, nella quale è presente il video di un concerto dell'artista. Spiral è un intreccio di Jazz, musica classica e pop. Nell'album è presente Love and Laughter, che Hiromi dedica ad Ahmad Jamal.
Nel marzo 2007 venne pubblicato, con la sua band Sonic Bloom l'album Time Control, in formazione con Tony Grey, Martin Valihora e con la collaborazione del chitarrista David Fiuczynski. 
In Beyond Standard, pubblicato nel 2008, Hiromi rielabora invece stardard della tradizione americana. 
Successivamente, a breve distanza, pubblica Duet, un doppio disco registrato dal vivo presso la Tokyo's Budokan Arena il 30 Aprile 2008, in cui duetta con Chick Corea.
Nel 2008 venne pubblicato Jazz in the Garden, in formazione con lo Stanley Clarke Trio e Lenny White
Il 26 gennaio 2010 esce Place To Be, di solo piano; anche in edizione limitata nella quale è compreso un DVD.
Il 16 Marzo 2011 è stato pubblicato il suo ultimo disco Voice sotto il nome di Hiromi The Trio Project con Anthony Jackson al basso e Simon Phillips alla batteria, anche in edizione limitata con DVD.
«Io amo Bach, Oscar Peterson e Franz Liszt; ma amo anche Ahmad Jamal e Sly & the Family Stone, Dream Theater e King Crimson. Sportivi come Carl Lewis e Michael Jordan sono mia grandissima fonte di ispirazione: fondamentalmente, mi sento ispirata da chiunque abbia grande, grande energia». 
Ma lei non vuole dare un’etichetta alla sua musica. «Le altre persone possono farlo, se vogliono. Per me è semplicemente l’unione di ciò che ascolto e di ciò che imparo. Ci sono elementi della musica classica, qualcosa del rock, altro del jazz, ma non voglio dargli un nome». 

Ecco il video di uno straordinario concerto per piano solo che Hiromi ha tenuto nel mese di agosto del 2010 al Festival Jazz di Marciac. Da non perdere!:

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