lunedì 23 gennaio 2012

David Murray ad Aperitivo in Concerto

Domenica 29 gennaio 2012, alle ore 11.00, presso il Teatro Manzoni (via Manzoni, 42 – Milano), “Aperitivo in Concerto” presenta un nuovo, appassionante progetto del sassofonista David Murray, con la partecipazione del leggendario chitarrista e cantante James Blood Ulmer e della strepitosa The Blues Orchestra.
Murray, a capo di un’eccellente big band formata da musicisti di altissimo rango, rende un tributo al blues e alla grande tradizione popolare africano-americana: la partecipazione di un interprete di straordinario rilievo come James Blood Ulmer (strumentista e cantante che ha saputo rinnovare la stessa tradizione grazie anche alle sue storiche collaborazioni con Ornette Coleman) rende l’evento di particolare significanza. Sia Murray che Ulmer, non casualmente, giungono alle radici del blues e della cultura musicale nero-americana, dopo una lunga militanza nel campo dell’innovazione: il loro sguardo verso il passato non è, dunque, nostalgico ma lucidamente cosciente, una vera e propria rilettura di radici mai dimenticate e mai sopite che assume una trascinante, coinvolgente enfasi strumentale, vieppiù sottolineata da un’opulenta e brillante veste strumentale.
Sassofonista e compositore, David Murray, dalla fine degli anni Novanta, è stato spesso associato all’avanguardia improvvisativa per il suo modo di esplorare l'intersezione di jazz, hip hop, gospel, sonorità africane e dei caraibi. La musica di Murray ha combinato le innovazioni del free jazz degli anni '70 con il jazz della tradizione per ottenere un suono estremo e aspro. La sua carriera sembra confermare quanto sostiene Ornette Coleman, e cioè che l'anima dei neri d'America si esprime al meglio attraverso il sax tenore. Dal 1975 si trasferisce a New York dalla natia Oakland in California, per collaborare con Cecil Taylor e Dewey Redman, che lo incoraggiano a proseguire l’attività musicale. Sempre a New York lavora con Sunny Murray, Anthony Braxton, Oliver Lake, Don Cherry. Entra a far parte della Energy Band di Ted Daniel, collabora con Hamiet Bluiett, Lester Bowie e Frank Lowe. Nel 1976 Murray partecipa alla fondazione del World Saxophone Quartet con Oliver Lake, Julius Hemphill e Hamiett Bluiett. E’ l'inizio di un periodo estremamente fertile e che dura fino ad oggi: Murray incide e collabora con il World Saxophone Quartet, Dave Burrell, John Hicks, Craig Harris, Butch Morris, McCoy Tyner, Elvin Jones, Mal Waldron, Amiri Baraka, creando inoltre molteplici lavori originali che ne fanno uno dei più acclamati protagonisti dell’improvvisazione contemporanea.
Il chitarrista e cantante James “Blood” Ulmer (St. Matthews, Carolina del Sud, 1942) è uno dei personaggi più peculiari di tutta la recente storia musicale afro-americana. Protagonista di innumerevoli formazioni a fianco di grandi del jazz come Art Blakey, Joe Henderson, Paul Bley, Archie Shepp, Larry Young o Jimmy Smith, è soprattutto grazie a Ornette Coleman, con cui collabora a più riprese a partire dai primi anni Settanta, che mette a punto una propria cifra stilistica ben definita. Il suo carattere è perfettamente in evidenza nelle sue numerosissime prove solistiche, che poco hanno a che fare con i grandi nomi del jazz sopra citati, ma che sembrano piuttosto identificarsi con una personalità dirompente e in uno stile sempre molto aspro, a cavallo tra improvvisazione jazz, rock, funk e blues elettrico; una musica che l’ha fatto definire da Bill Milkowski “un incontro perfettamente riuscito tra Albert Ayler e Skip James”.

Ecco il video di The Long Goodbye, della coppia Murray/Blood Ulmer:

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