venerdì 20 gennaio 2012

The Complete Masters 1925-1945 - Louis Armstrong

Sul sito del quotidiano Il Giorno è stata pubblicata una bella recensione del cofanetto di Louis Armstrong, pubblicato recentemente dalla Universal Music Classic & Jazz.

Louis. Il King of Zulus del Mardi Gras di New Orleans, l’uomo che ha inventato il jazz che conosciamo. Prima c’erano il ragtime e la musica di New Orleans, quella dei suoi primi maestri, quando era passato dal tamburino alla cornetta: Joe Oliver, Kid Ory, Fate Marable sui battelli del grande fiume. Louis «Satchmo» Armstrong (1901-1971) è l’inizio semplicemente di tutto, parola di Miles Davis.
«Alla tromba, non puoi suonare nulla che non venga da lui, neppure i trucchi moderni». Annota il curatore di questo splendido e definitivo cofanetto, «Louis» (14 Cd, libretto di 68 pagine, per Universal Music Classic & Jazz) con i master dal 1925 al 1945 e le collaborazioni con King Oliver, Clarence Williams, Bessie Smith, l’orchestra di Fletcher Henderson e altri. Prima c’erano Buddy Bolden, Bunk Johnson, Freddie Keppard, Jeo «The King» Oliver, di cui fu l’allievo predestinato e prediletto. Ritornano dal fruscio di vecchi dischi a 78 giri, sorridono nel giallognolo di dagherrotipi d’archivio.
Lui, invece, già negli anni Trenta, viene in nave in Europa, fa camei in film di successo, musical, arriva persino a Sanremo in un memorabile show. Ma se nel dopoguerra è il Satchmo cantante a ricordare che è stato l’inizio di tutto, da Hoagy Carmichael a Paolo Conte e Tom Waits, con il successo planetario, da «Hello Dolly» a «What a Wonderful World», le origini, le radici del suo genio si possono ascoltare solo qui. Da cornetta a tromba, dall’improvvisazione collettiva alle sue parti soliste che mettono in evidenza una sonorità piena, calda, cristallina, le note in anticipo e in ritardo sul tempo, una felicità di improvvisazione inaudita, per l’articolazione della frase e il vibrato sontuoso, la decontrazione che genera un implacabile swing.
Qui troverete tutti i master da band leader più le sue principali registrazioni da sideman, da «My Heart» degli Hot Five, registrata il 12 novembre a Chicago con Kid Ory (trombone), Johnny Dodds (clarinetto), la moglie Lil Hardin (piano), Johny St. Cyr (batteria). La formazione cambia con l’ingresso fondamentale del batterista Baby Dodds, nascono gli Hot Seven. Scorrono i titoli di fondo della leggenda. «Wild Man Blues» e «Potato Head Blues», «St. James Infirmary», il capolavoro «West End Blues», «When You’re Smiling», «Shine», «Lazy River», «All of Me». Ma anche quando lo accompagneranno più o meno credibili All Stars, Louis sarà sempre la voce più importante della storia del jazz.

Ecco un video del 1933, dove Armstrong presenta Dinah:

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