venerdì 20 gennaio 2012

Addio Etta James, voce soul e blues

E' morta Etta James
Ecco come il sito del Corriere della Sera ha ricordato questa leggendaria cantante:
Se ne è andata a pochi giorni del suo 74esimo compleanno, il 25 gennaio. Etta James, una delle più grandi voci della musica nera, interprete di soul, rhythm 'n' blues e jazz è morta. Malata di leucemia ( la prima diagnosi era arrivata all'inizio del 2011), era ricoverata in un ospedale californiano. La sua vita era stata difficile fin dall'inizio: nata a Los Angeles, figlia di una madre di colore e di un padre bianco che abbandonato la donna, aveva sentito forte il peso della propria diversità.
Alcol e droghe l'hanno più volte messa a rischio, sia per la salute sia con la legge. Spirito ribelle, carattere inquieto e difficile, la sua storia fa da filo conduttore (insieme a quelle di altri artisti) del film Cadillac Records del 2008 sulla casa discografica Chess che la lanciò assieme ad altri grandi della musica nera come Muddy Waters. nel film Etta James era interpretata da Beyoncè. E' stato, quello, l'inizio di una carriera ricca di successi, come testimoniano 4 Grammy Award, 17 Blues Music Awards. Ha saputo interpretare la musica nera mantenenendo un'impronta originale e arrivando a contaminare stili differenti. E si capisce perché sia stata acciolta in diverse Hall of Fame: la Rock & Roll Hall of Fame nel 1993, la Blues Hall of Fame nel 2001 e la Grammy Hall of Fame nel 1999.
La sua carriera è cominciata quando era ancora adolescente. Nel 1950 la madre si era trasferita a San Francisco dove, a 14 anni, Johnny Otis grazie al quale forma un trio con altre due ragazze , «The Creolettes». Per singolare coincidenza, Johnny Otis, leggendario conduttore di una band che tra le prime ha reso il R&B popolare tra i bianchi («Willie and the Hand Jive»), è morto soltanto poche ora prima, anche lui in California, all'età di 90 anni. Ma la vera svolta della carriera di Etta James è arrivata a Chicago, appunto con Chess che ne intuisce l'enorme talento. Si tratta soltanto di scrivere la canzone che le calza a pennello e accade quasi subito. Nel 1961 la Chess Records pubblica il 45 giri di At Last, un blues lento, con l'aggiunta del tocco classico degli archi. Il successo è clamoroso e la voce profonda e potente di Etta conquista gli ascoltatori, non soltanto nel pubblico di colore. Un altro brano che diventerà famosissimo è Tell Mama (1968) , tradotto in diverse lingue (in Italia ebbe una versione dei «Ribelliç) e interpretato da numerosi artisti. Altri classic sono stati I'd Rather Go Blind e la sua interpretazione di Something's Got a Hold On Me.
Negli anni recenti Etta ha continuato a esibirsi in concerto e a incidere album L'ultima apparizione televisiva è stata nell'aprile 2009 allla vesione Usa del programma «Dancing with the Stars» cantando propio il suo primo immortale hit, At Last. A dimostrazione che si trattava di un'artista ancora in grado di reggere la concorrenza delle interpreti più giovani, nel maggio dello stesso anno è stata nominata «Soul/Blues Female Artist of the Year» dalla Blues Foundation per la nona volta in carriera . L'ultimo album, The Dreamer, è uscito meno lo scorso novembre e Etta, ormai molto malata, ha pubblicamente annunciato che sarebbe stato l'ultimo omaggio della sua vita d'artista al pubblico. Un addio in musica che ha avuto tra l'altro, critiche molto positive e ottimo successo di vendita. Ora che Etta non c'è più la sua voce, il suo carisma, mancheranno a tutti quanti hanno amato la sua musica.

Ecco il video di At Last la canzone con la quale la James è divenuta immortale:

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