giovedì 18 ottobre 2012

REPLAY: Ritratto di Sophie Milman

(Pubblicato originariamente l'11 dicembre 2011)
Sophie Milman è una carismatica giovane vocalist di origine russa, cresciuta in Israele, e adesso residente a Toronto, che è sulla buona strada per diventare un fenomeno internazionale.


Nel 2004, quando era ancora ventenne, lei è diventata un nome familiare in Canada grazie al suo album d'esordio, che ne ha permesso l'affermazione come uno dei maggiori artisti nel suo paese adottivo. Da allora ha continuato a mietere successi, arrivando in cima alle classifiche di Billboard e di iTunes in Canada, Stati Uniti, Francia e Giappone, vincendo il Juno Award, e affascinando il pubblico di tutto il mondo.
L'intimità e l'immediatezza del singing della Milman riflette le drammatiche esperienze che ne hanno caratterizzato i primi anni di vita. 
Nata in Russia, partì per Israele con i suoi genitori nel tentativo di sfuggire alle restrizioni e le incertezze della vita sotto il comunismo. Tra i pochi averi che la sua famiglia riuscì a conservare ci fu una adorata collezione di jazz bootlegs in vinile. Quelle registrazioni sarebbero diventate le fondamenta per il duraturo amore di Sophie per il jazz.
"La Russia era abbastanza chiusa, e non c'era un grande amore per il jazz, certamente non per il jazz americano durante il comunismo", spiega. "Ma mio padre accumulò una notevole collezione di album, che aveva raccolto al mercato nero; questa fu la sua forma di ribellione contro il regime. Questa collezione realmente formò la mia iniziale coscienza musicale. Sono arrivata al jazz da una prospettiva completamente diversa. Quando ero piccola, la musica in Russia era abbastanza pesante, tutte le canzoni per i bambini erano tinte di tristezza e segnate dalla vita reale. Così, quando ho ascoltato il jazz, sono stato subito attratta da esso. Forse avevo un certo livello di maturità emotiva che mi ha aiutata a capirlo. Qualunque fosse il motivo, esso mi ha realmente parlato."
Avendo trascorso i suoi anni di formazione in Israele, la Milman ha continuato a gravitare verso il jazz e ad altre forme musicali americane, sviluppando una profonda affinità per artisti seminali come Ella Fitzgerald, Mahalia Jackson, Stevie Wonder, Ray Charles e Louis Armstrong. 
Quando aveva 16 anni, la sua famiglia emigrò di nuovo, questa volta verso Toronto, dove divenne rapidamente parte della ricca e variegata scena musicale della città. Iniziò la sua carriera musicale quasi per caso, dopo essere stata invitata a partecipare ad una locale serie di jazz.
Il suo talento in fretta le portò la notorietà a livello locale, e non passò molto tempo prima che lei ottenesse un contratto discografico con la Linus Entertainment, una etichetta indipendente canadese.
Benchè appena ventenne l'omonimo album di debutto del 2004 divenne un grande successo in Canada, facendola apparire come una stella nascente che le consentì di avviare una notevole attività dal vivo. 
Il suo album del 2007, Make Someone Happy arrivò al 1° posto della classifica jazz del Billboard canadese e il 3° posto della classifica jazz di Billboard negli Stati Uniti e le permise di vincere il Juno Award come  Vocal Jazz Album of the Year
Nel 2009 l'album Take Love Easy raggiunse ancora le vette delle classifiche canadesi e negli Stati Uniti. Quindi la pubblicazione del Dvd Live In Montreal accrebbe ulteriormente la reputazione internazionale della Milman. 
Il quarto album Milman, il recente In the Moonlight vede l'artista creare il suo lavoro più sofisticato e compiuto fino ad oggi, raccogliendo le sue sublimi abilità interpretative e la sua unica storia personale per consegnare un insieme profondamente convincente di standard jazz e pop che mette in mostra le sottili sfumature emotive del suo singing.
Il successo di questo album ha portato a performances in sedi prestigiose come l'Hollywood Bowl, il Kennedy Center, il Festival Jazz di Montreal, il Toronto Massey Hall e il leggendario club Blue Note di New York e in Giappone. Ha anche condiviso palchi e/o collaborato con una serie variegata di musicisti dal jazz, pop e rock, tra cui Randy Bachman, Chris Botti, Gary Burton, Chick Corea, i Manhattan Transfer, Cesaria Evora, Jesse Cook e i Neville Brothers.

Lo scorso 29 ottobre Sophie Milman ha tenuto un bel concerto al National Arts Centre Fourth Stage di Ottawa con una formazione composta da Paul Shrofel al piano, Kieran Overs al basso, Perry Smith alla chitarra e Evan Hughs alla batteria. 
L'emittente radiofonica canadese CBC Radio 2, ha trasmesso questo concerto di cui si può ascoltare lo streaming audio visitando questo link.

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