lunedì 5 dicembre 2011

Omer Avital in tourneè in Italia

Il bassista israeliano Omer Avital sarà in Italia per una corposa tourneè di 12 date che attraverserà l'Italia da Milano a Milazzo.
Omer Avital, è uno strumentista straordinario, che ha saputo incorporare nel proprio stile svariate influenze etniche assorbite durante la sua formazione, coniugandole con delle spiccate doti jazzistiche in una cifra personale caratterizzata da grande vigore e drammaticità, per la quale è stato accostato da un critico come Ben Ratliff del New York Times a storici esponenti del contrabbasso jazz quali Charles Mingus e William Parker. Residente negli USA dall’inizio degli anni ’90, Avital ha suonato con importanti musicisti tra cui Roy Haynes, Al Foster e Kenny Garrett, oltre a essere stato uno degli animatori della nuova scena jazz sorta in quel periodo intorno allo Small’s, collaborando con future stars quali tra gli altri Mark Turner, Joshua Redman e Brad Mehldau
C’è tutto un mondo a colori nella musica di Avital, un caleidoscopio di influenze che fa del compositore, arrangiatore e virtuoso del basso una delle realtà più brillanti della scena newyorkese. 
Avital, attraverso l’improvvisazione jazzistica, ha saputo riassumere nella sua musica le molteplici influenze presenti nell’incredibile melting pot israeliano: dalle sue radici nordafricane e yemenite sino al sofisticato cosmopolitismo del mondo yiddish trapiantato a New York, la musica di questo eccezionale contrabbassista riflette il dinamismo culturale di aree del mondo in cui l’arte sa donare speranza ai molti drammi della vita quotidiana. Il suo jazz è pregno di umori e tradizioni provenienti dagli angoli più diversi del mondo, dal jazz classico alle indiscutibili influenze klezmer, passando talvolta – e senza troppi complimenti – per il Latin, con una disinvoltura onnivora che ricorda il Willem Breuker Kollektief. 
«Avevo vent’anni quando decisi di partire per gli Stati Uniti, sapevo bene che quello era il posto adatto per diventare un musicista jazz, era il mio sogno più recondito. Arrivato a New York ho avuto immediatamente modo di suonare con una certa regolarità insieme ad artisti importanti; il fatto di avere tanti club dove esibirsi è stato fondamentale, sia per proporre la mia musica, sia perché suonare con gli altri è la via migliore per apprendere. L’altra grande opportunità che mi ha dato la città è la qualità dei concerti che offre. Ho ascoltato davvero tanti musicisti di diverse generazioni: vecchia scuola e ragazzi della mia età, il massimo per un musicista curioso».
Musica vitale, che fa battere il piede, contagiati dall’energia della danza, componente imprescindibile degli show della sua band: «Quando compongo mi rifaccio a diverse tecniche e tradizioni: jazz, musica araba, classica, europea, latina. Fondamentalmente mi piace studiare le diverse declinazioni della musica per metterle al servizio della mia scrittura. L’approdo al contrabbasso dopo aver studiato chitarra e pianoforte è stato un contributo ulteriore al mio modo di essere compositore. Questo è il mio bagaglio ma, ciò detto, quando scrivo non mi fermo mai a riflettere su quale sia lo stile che sto usando, non mi interessa assolutamente; è un processo molto naturale e immediato il mio, ed è esattamente lo stesso con il quale affronto un assolo. Sono in questo senso debitore ai miei insegnanti, perché mi hanno trasmesso la voglia di ascoltare tutte le musiche, senza distinzioni di genere».
Il quintetto di questo tour italiano è composto da alcuni tra i più brillanti musicisti dell’attuale scena USA, tutti al pari di Avital in possesso di straordinari curricula: il trombettista Avishai Cohen ha collaborato tra gli altri con Dave Liebman, George Garzone e Bobby Watson, il sassofonista Joel Frahm ha suonato e inciso con Bill Charlap, Betty Carter e Brad Meldhau, il pianista Jason Lindner ha al suo attivo collaborazioni con Dave Holland, James Moody e Roy Hargrove, mentre il batterista Johnathan Blake ha collaborato tra gli altri con Tom Harrell, Russell Malone e Kenny Barron. 

Ecco tutte le date della tourneè italiana:
11/12/2011 al Teatro Manzoni di Milano; 12/12/2011 al Torrione di Ferrara; 13/12/2011 al cinema Nuovo Eden di Brescia; 14/12/2011 al Panic Jazz Club di Marostica; 15/12/2011 al Baluardo Della Cittadella di Modena; 16/12/2011 al Jazz Club Perugia; 17/12/2011 al Teatro Lauro Rossi di Macerata; 18/12/2011 al Teatro Rossetti di Vasto; 19/12/2011 all'Osteria da Caliendo di Bacoli; 20/12/2011 all'Onix Jazz Club di Matera; 21/12/2011 alla Biblioteca Comunale di Paceco; 22/12/2011 al Club Epic Terrace di Milazzo.

Ecco un video del trio di Omer Avital, con Jason Lindner e Jeff Ballard, registrato al Modo Live di Salerno, che presenta una versione di Celia di Bud Powell:

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