sabato 10 dicembre 2011

Omer Avital ad Aperitivo in concerto

Domenica 11 dicembre, parte la lunga tournée italiana di Omer Avital, con il concerto al Teatro Manzoni di Milano nell'ambito della rassegna Aperitivo in Concerto.

Il sito del Corriere della Sera ha pubblicato un'articolo di presentazione del concerto:
«Aperitivo in Concerto» sembra replicare questa domenica l'idea con cui ha aperto un mese fa la propria stagione: un concerto di jazz contemporaneo pilotato da un giovane virtuoso del contrabbasso nato in Israele e oggi residente a New York, dove collabora con vari talenti locali per creare una musica fortemente connotata dalle molte culture mondiali. Allora il protagonista era Avishai Cohen; oggi è la volta di Omer Avital, approdato ventenne nella metropoli statunitense nei primi anni Novanta provenendo dalla cittadina di Givataim, dove aveva studiato chitarra classica.
In effetti però la proposta di Avital è piuttosto diversa, a partire dalla cultura d' origine. Omer è infatti il rampollo di una famiglia marocchina e di una yemenita; rappresenta perfettamente il «melting pot» del nuovo Israele. E dalla particolare attenzione per tradizioni non occidentali Avital trae molta linfa per la propria musica, che riflette in modo originale sulla grande stagione del free jazz statunitense. Il legame con questa musica è ben simboleggiato dal suo esordio discografico, avvenuto per l' etichetta Impulse, che di quel genere aveva pubblicato molti capolavori e nel 1997 decise di documentare la musica proposta da un giovane locale newyorkese: lo Smalls, al Greenwich Village, dove ancor oggi Avital è uno dei protagonisti. 
Quel disco, «Jazz Underground», puntava i riflettori su una generazione ancora ignota ma dalla quale stavano emergendo figure significative, come il trombettista Diego Urcola, il sassofonista Myron Walden, naturalmente lo stesso Avital e due musicisti che sono ancora al suo fianco e saranno con lui al Manzoni: il robusto Joel Frahm, sax tenore, e Jason Lindner, immaginoso pianista che ha le radici nella musica del grande Bud Powell, così come Avital non dimentica mai le proposte di Charles Mingus. Il suo attuale quintetto è completato da altri due nomi importanti: il trombettista Avishai Cohen e il batterista Jonathan Blake. I musicisti del gruppo concorrono a realizzare una musica fresca e aggressiva, che rimanda al free jazz più energetico quanto alla lunga tradizione della musica islamica e nordafricana in cui, evidentemente, Avital ha una lunga consuetudine; tanto che a volte lascia il suo strumento principale per esibirsi anche all' ud, l' antenato arabo del nostro liuto.

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