venerdì 16 dicembre 2011

Marco Tamburini a Treviso

Questa sera alle ore 21 si concluderà, negli spazi Bomben di Treviso, questa nuova edizione, la terza, della rassegna Spazi jazz al Bomben, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, in collaborazione con l’associazione Caligola.
Dopo le esibizioni del duo “Drumprints” (con ospite Massimo Donà) e del “trio Mediterrae”, premiate entrambe da un ottimo successo di pubblico, nell’appuntamento conclusivo sarà presentato un nuovo progetto che unisce cinema e musica, firmato da uno dei più celebri esponenti del jazz italiano, Marco Tamburini
Il trombettista, insieme a Stefano Onorati, tastiere, e a Stefano Paolini, batteria – “Three Lower Colours” è il nome del trio – commenterà dal vivo le suggestive immagini del film muto di Fred Niblo Sangue e Arena (1922), che ha per protagonista uno straordinario Rodolfo Valentino, nella parte del torero spagnolo Juan Gallardo, combattuto fra l’amore di due donne, la moglie Carmen e Donna Sol, vedova bella e conturbante, “femme fatale” magistralmente interpretata da Nita Naldi.
La colonna sonora, cui ha dato un apporto importante anche Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, con cui Tamburini ha collaborato a lungo in passato, è stata commissionata al jazzista di Cesena nel 2010 dal gruppo L’Espresso per un’iniziativa editoriale, intitolata “Sounds for Silence” (capolavori del cinema muto e musica d’autore), comprendente una dozzina di Dvd, cui hanno dato il loro contributo, fra gli altri, anche Nicola Piovani, Avion Travel, Rita Marcotulli e Stefano Bollani. 
Il progetto è quindi diventato un vero e proprio concerto per immagini, accuratamente preparato dal trio che, senza tradire l’impianto musicale della colonna sonora, concede ampi spazi all’improvvisazione, facendo largo uso dell’elettronica. La musica è stata riedita con un sapiente missaggio, ed è quindi diventata, all’inizio del 2011, un nuovo disco, First Take, pubblicato dall’etichetta veneziana Caligola Records. 
Marco Tamburini, classe 1959, è un trombettista versatile ed eclettico, in grado di spaziare con disinvoltura dal jazz al pop (Vinicio Capossela, Jovanotti, Gino Paoli…) e alla classica, ma anche un didatta molto apprezzato (è direttore del Dipartimento jazz del Conservatorio di Rovigo e docente ai seminari jazz di Siena).
Ha alle spalle decine di dischi da leader, e molte importanti collaborazioni internazionali, che l’hanno visto affiancato, in questi ultimi vent’anni, a jazzisti del calibro di Christian Escoudé, Cameron Brown, Rachel Gould, Eddie Henderson, Billy Hart, Eumir Deodato.

Ecco un video del progetto Three Lower Colours che suona la colonna sonora del film "Sangue e Arena":

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