lunedì 12 dicembre 2011

Il jazz questo sconosciuto conosciuto - Enrico De Carli

La Società Editrice Dante Alighieri ha pubblicato un interessante e-book dal titolo Il jazz questo sconosciuto conosciuto, scritto da Enrico De Carli
Enrico De Carli è pianista di jazz affermato sulla scena milanese per lo stile personale ed il tocco molto raffinato.
I locali più importanti ed Europa Radio, l'unica emittente regolare di jazz in Italia, attiva sino a qualche anno addietro, lo hanno visto presente come solista di pianoforte od alla testa dei gruppi con i quali tiene un'attività concertistica di rilievo in varie città italiane come, tra l'altro, testimoniano la finale del concorso nazionale "Jazz Contest" ed il successo di pubblico e critica del concerto tenuto nell'ambito della rassegna "Vacanze a Milano". a fianco del grande pianista francese Martial Solal.
In quella occasione il critico del Corriere della Sera Vittorio Franchini ha scritto di lui che misurarsi con Solal "è un'impresa da far tremare le vene a chiunque, ma De Carli è un uomo sereno, punta a divertire e divertirsi e…così è stato".
Autore di composizioni jazzistiche (un suo tema "Blue Elda" ha vinto la rassegna di composizioni originali promossa da Europa Radio alla quale hanno partecipato i più famosi jazzisti italiani tra cui Franco D'Andrea, Renato Sellani, Guido Manusardi, Bruno De Filippi ecc.) e di originali arrangiamenti di noti temi, presenta i suoi recital inserendo tra le esecuzioni brevi flash-back dedicati ora all'autore del tema ora al mondo del jazz e della canzone americana.
Sulla scorta di questo singolare stile di presentazione elabora spettacoli con il filo conduttore legato alla vita musicale americana.
Il più importante, dedicato all'arte dei fratelli Ira e George Gershwin, è andato in scena per la prima volta in occasione del convegno dedicato a "Gershwin e la cultura americana del primo Novecento" promosso dal Teatro alla Scala e dal quotidiano La Repubblica ed è stato diffuso su scala nazionale dal network Sper.
Una successiva rielaborazione, titolata "George Gershwin's story", ha avuto particolare successo al Varese Festival, importante manifestazione che ha visto anche la partecipazione di Paolo Conte e di Enrico Pierannunzi.
Un altro spettacolo, dal titolo emblematico "I love Cole" alterna stralci della vita di Cole Porter al ricchissimo repertorio di songs di questo grande compositore americano
Con Tiziana Ghiglioni, cantante ai vertici del jazz italiano,ha presentato, dedicato a Cole Porter, un recital che ha riscosso, oltre al favore degli ascoltatori, il vivo consenso dei critici del Corriere, La Repubblica e della Provincia di Lecco; Luigi Di Fronzo ha scritto, in occasione della prima presentazione al Festival dell'Unità di Milano del 2000, che "i sublimi songs di Cole Porter sono stati intonati con invidiabile perizia".
Il più recente recital ,"I love America" ,un percorso di parole e musica su suoi testi affrontato insieme alla cantante inglese Paula Parfitt, grande interprete dei songs americani, è stato presentato nel dicembre 2003 con successo alla Libreria Tikkun, noto centro culturale milanese.
Ha da poco completato la sua prima opera teatrale "Tea for two",dal titolo della famosa canzone di Vincent Youmans che, insieme ad altri temi famosi costituisce la parte musicale del lavoro. E' un dialogo musicale a quattro voci, un attore ed una attrice, una cantante ed un pianista. Si dipana intorno alla storia di due amanti vissuta nella New York degli anni '40,commentata dalle esecuzioni di celebri songs, ciascuno dei quali è conseguente al dialogo che lo precede.
E' impegnato anche nell'attività di divulgazione del jazz e della musica popolare e leggera americana; inizia nel lontano 1978 con un corso per oltre 300 allievi delle scuole medie sul jazz e la sua evoluzione sino alle più recenti conferenze-concerto "Gershwin ed il mondo del jazz" tenuta nell'ambito del convegno dedicato a quell'autore, "da Harlem a Tin Pan Alley" nella prestigiosa Villa Olmo in occasione della giornata dedicata all'Americano a Parigi e "Paris est une fète" nel convegno "Satie, Cocteau ed i Sei".
Grazie alla sua elevata qualificazione professionale il Presidente della Repubblica Ciampi lo ha nominato nel 2000 "Maestro del lavoro" e, l'anno successivo, ha ricevuto dal Sindaco di Milano Albertini l'Ambrogino d'oro.

"Il mio primo contatto con questa musica avvenne quando avevo appena svestito i pantaloni corti. Arrivai al Teatro Manzoni alle tre del pomeriggio per conquistarmi un posto a sedere al concerto di Armstrong.
Quando entrò sul palcoscenico Louis venne giù il teatro dagli applausi. Poi attaccò West end blues, uno dei suoi cavalli di battaglia, e lo scintillio del suono della sua tromba mandò in estasi competenti e profani. Trent’anni dopo andai a New Orleans, la patria di questa musica, e furono giornate anzi nottate indimenticabili nel French quarter, il quartiere interamente dedicato al jazz e al blues.
Tra i tanti ricordi un bambino dodicenne che suona la tromba magnificamente la domenica mattina davanti alla cattedrale dando la riprova che anche le nuove generazioni crescono all’ombra del jazz e un cantante cieco, dal vezzo di cambiare ogni sera il suo Borsalino, che esegue blues struggenti.
Per più di mezzo secolo il jazz è stato per me e il mio pianoforte una ragione di vita, una musica nella quale affondare i miei momenti tristi e dalla quale trarre sensazioni ora forti ora delicate che arricchissero la mia esistenza.
Ho deciso di condividere con voi lettori questa profonda passione e narrarvi la storia di questo movimento musicale che ha segnato, e continua a farlo, la vita musicale degli Stati Uniti e, ormai da tempo, quella mondiale. Spero di esservi riuscito. (Enrico De Carli)"

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