martedì 16 ottobre 2012

REPLAY: Gli ottant'anni della nascita di Wynton Kelly

(Pubblicato originariamente il 5 dicembre 2011)
Lo scorso 2 dicembre si sarebbero celebrati gli ottant'anni di uno dei più grandi e sottovalutati pianisti della storia del jazz, Wynton Kelly, la cui breve carriera è stata caratterizzata da una produzione straordinariamente prolifica come sideman, preferito da quasi tutti i più leggendari jazzisti della storia, che lo apprezzavano talmente da inserirlo in alcuni dei loro principali album, ed al contrario da una carriera da leader piuttosto limitata.


Nato a Brooklyn da una famiglia di immigrati giamaicani, Kelly – che era completamente sordo da un orecchio – iniziò la propria carriera fin da adolescente suonando in gruppi Rhythm and Blues, con Eddie "Cleanhead" Vinson, Hal Singer, e Eddie "Lockjaw" Davis. 
Nell'aprile del 1949 Wynton divenne il pianista della band del vocalist Babs Gonzales, che presentava una formazione con J.J. Johnson, Roy Haynes ed un giovane Sonny Rollins.
Il primo grande break nel mondo del jazz arrivò nel 1951, quando divenne accompagnatore di Dinah Washington. Nel luglio 1951 Kelly fece anche il suo debutto discografico come leader per l'etichetta Blue Note, all'età di 19 anni. Dopo Dinah Washington, Kelly si unì alle formazioni di Lester Young e Dizzy Gillespie e registrò con il quintetto di Gillespie nel 1952. Dopo aver fatto il servizio militare tra il 1952 ed il 1954 si riunì a Gillespie nel 1955. A questo punto Kelly era diventato uno dei pianisti più in on-demand della scena jazzistica. Si distinse per aver registrato magnifici album con artisti come JJ Johnson, Sonny Rollins, Johnny Griffin e soprattutto Hank Mobley, che ispirò in alcuni dei suoi migliori lavori in classici album della Blue Note, come Soul Station, Work Out e Roll Call.
Wynton si dimostrò un superbo accompagnatore di Billie Holiday nelle sessioni Clef del giugno del 1956 e mostrò la sua abilità sia come accompagnatore che come solista nelle stellari sessioni di Norman Granz con Coleman Hawkins, Paul Gonsalves, Dizzy Gillespie e Stan Getz nel 1957, che portarono al bellissimo album Sittin' per l'etichetta Verve.
Nel 1957 Kelly lasciò Gillespie e costituì un proprio trio con il quale registrò il suo secondo album come leader per l'etichetta Riverside nel gennaio del 1958, sei anni dopo il suo debutto con la Blue Note.
Nel 1959 fu chiamato a far parte del quintetto di Miles Davis, con cui rimase fino al 1963, come rimpiazzo di Bill Evans, ruolo che aveva già ricoperto per il famoso album di Davis, Kind of Blue, nel brano Freddie Freeloader.
« Mi piaceva molto come suonava Wynton, una specie di combinazione tra Red Garland e Bill Evans. Sapeva suonare praticamente tutto, e in più era un mostro quando accompagnava un solista. Cannonball e Trane ne andavano matti e io anche.» (Miles Davis)
Prese anche parte all'album di John Coltrane, Giant Steps, suonando in Naima al posto di Tommy Flanagan.
Nel suo periodo con Davis, Kelly registrò l'ottimo Kelly Blue per la Riverside e tre album per la Vee Jay. Alla fine del 1962 Kelly, con Paul Chambers e Jimmy Cobb, formò il Wynton Kelly Trio che rimase attivo per numerosi anni e raggiunse il picco della sua popolarità quando si unì al grande chitarrista Wes Montgomery per registrare alcuni album, tra i quali il celeberrimo live Smokin' at the Half Note, probabilmente uno dei più importanti album della storia del jazz  
Il trio di Kelly con Cecil McBee e Ron McClure rimase attivo fino alla fine degli anni '60.
Wynton Kelly morì prematuramente nel 1971, a soli 40 anni, a Toronto, in Canada, a seguito di una crisi epilettica. Kelly era il secondo cugino del bassista Marcus Miller, che fu anch'egli un collaboratore di Davis alla fine degli ottanta.

In questo video si può ascoltare una magnifica versione di On Green Dolphin Street, del Wynton Kelly Trio (con Chambers e Cobb) tratta dall'album Kelly Blue:

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