sabato 17 dicembre 2011

Black Voices a Padova

Appuntamento natalizio per "Storie di Jazz", la rassegna promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, Centro Porsche Padova, Caffè Pedrocchi e Q Restaurant Lounge Bar, con l'organizzazione della Scuola di Musica "G. Gershwin" e la media partnership di Radio Padova ed Easy Network.
Martedì 20 dicembre alle ore 21.00 proposta tutta natalizia con le voci delle Black Voices, un coro gospel femminile che spazia dai tradizionali spirituals, alle canzoni della resistenza, alla musica folk contemporanea composta dallo stesso gruppo. Il loro obiettivo è preservare il passato costruendo sulla base delle ricche tradizioni del popolo nero.
In un mondo che sembra costantemente in guerra, è meraviglioso sapere che la musica, specialmente quella espressa attraverso la voce dell’uomo, rimane una potente arma guaritrice.
Le Black Voices, figlie di immigranti in Inghilterra nel periodo del dopoguerra, in cerca di una loro identità trovarono riscontri positivi in tutti gli stili della musica nera. Questo sviluppò l’interesse a preservare e eseguire le canzoni tradizionali dell’Africa e dei Caraibi così come le canzoni di libertà del Movimento dei Diritti Civili.
In quei lontani giorni la musica era parte integrante della vita di famiglia e di chiesa della gente dei Caraibi e per merito forse di Mahalia Jackson, Paul Robeson, dello ska jamaicano o di Jim Reeves, la musica affievoliva il peso e gli effetti dell’ostile società razzista. Dalla musica incarnata negli spirituals alla gioia e alla diversità della musica popolare, la musica nera ha giocato un ruolo significativo nella società contemporanea. L’impatto delle canzoni tradizionali dall’Africa al blues, jazz, gospel, calypso, reggae - tutte riconducibili alla sofferenza della gente nera - continuano ad inspirare le Black Voices che esplorano e mantengono vivo il canto nella tradizione orale.
La gente nel mondo è toccata dalla musica che parla delle loro esperienze quotidiane e così compositori come Bob Marley hanno attraversato le culture con i loro messaggi di resistenza, giustizia ed uguaglianza.
Uno dei più famosi quintetti femminili, le Black Voices di Birmingham incominciarono a cantare insieme nel 1988. Sin dall’inizio furono d’accordo a suonare a cappella.
Le Black Voices hanno ispirato il pubblico dalla Cina al Belize, dagli USA alla Polonia, dagli Stati Baltici al Brasile, dal Ghana alla Giamaica ed in tanti altri Paesi.
Il loro viaggio lungo dieci anni è stato come un pellegrinaggio attraverso la ricca varietà della musica nera. Preservando il passato e costruendo sulla base di quelle ricche tradizioni, il gruppo compone molti pezzi originali che parlano della società contemporanea. Molti membri hanno incominciato a cantare in chiesa e questa esperienza ha dato una grande impronta alla fondazione del gruppo. Negli ultimi anni numerose voci femminili hanno contribuito alla formazione del suono delle Black Voices. Sin dall’inizio il gruppo ha sempre dato il benvenuto sia alle voci “professioniste” sia a quelle “non professioniste” che hanno contribuito ad arricchire la cultura del gruppo e allo stesso tempo hanno creato opportunità e cambiamenti alle Black Voices.
L’attuale repertorio delle Black Voices continua a riflettere le vite di un’intera comunità nera internazionale. Anche se la musica delle Black Voices deriva dall’esperienza nera, ha una diretta rilevanza per le comunità e gli eventi in altre parti del mondo che soffrono le ingiustizie e la “pulizia etnica” così come è avvenuto in Europa ed in Africa.
Le Black Voices offrono un repertorio che comprende spirituals, canzoni della resistenza e musica folk contemporanea composta dallo stesso gruppo. Fra i fans del gruppo spiccano Nelson Mandela, the Queen, Lady Diana, Prince Charles, Prince Phillip, Andrew & Edward, Will Smith, Patricia Routledge, Destiny's Child,Ray Charles, Winton Marselis, Nina Simone, Take 6 e Phil Collins
Le Black Voices sono composte da Carol Pemberton, Celia Wickham-Anderson, Evon Nelson, Sandra Francis voce e Shereece Storrod.
Per informazioni: www.storiedijazz.com/

Ecco il video di un breve documentario sulle Black Voices:

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