lunedì 24 settembre 2012

REPLAY: Kenny Burrell: un giovane di 80 anni

(Pubblicato originariamente l'8 novembre 2011)
Per sei decenni, il nome di Kenny Burrell è stato sinonimo di chitarra jazz. E come fondatore e direttore dei programmi dell'UCLA’s Jazz Studies, il suo nome nel campus è leggendario. 
Il prossimo sabato 12 novembre, la UCLA celebrerà l'80° compleanno di Burrell con un evento speciale che celebrerà la vita e la incredibile carriera di questo influente artista, compositore, bandleader e produttore, tutto in una notte sola, in un evento che presenterà performances tributo di leggendari artisti come il re del blues B.B King (che cita Burrell come suo "chitarrista preferito"), la multi-vincitrice di Grammy, Dee Dee Bridgewater, il pianista Lalo Schifrin e altri.


La notte sarà caratterizzata dalla collaborazione sul palco tra questi artisti, così come le prime mondiali di due nuove opere. Sostenuto dalla UCLA Philharmonia, Burrell si esibirà in una nuova composizione del Music Department Chair dell'UCLA, Roger Bourland. Inoltre ci sarà la prima di Fantasy for Orchestra, un nuovo pezzo scritto dal compositore di fama mondiale e membro di facoltà dell'UCLA, Paul Chihara e basato su Prayer for Peace di Burrell. La serata comprenderà anche il debutto di un unica composizione orchestrale dedicata alla "Pace nel Mondo" con musiche di Patrick Williams, John Clayton, Bill Banfield, James Newton, Kenny Burrell e altri. Tra le altri ospiti ci sarà la pluripremiata UCLA Jazz Orchestra, diretta da Charley Harrison, la Los Angeles Jazz Orchestra Unlimited con molti dei migliori musicisti nel sud della California e uno dei gruppi preferiti da Burrell e il Jazz Heritage All Stars, una leggendaria ensemble con quattro strumenti a fiato e quattro ritmici.
Il chitarrista e compositore, Kenny Burrell è tra i pochi grandi musicisti la cui eredità si misura non solo in registrazioni, composizioni e performances, ma nella continua trasformazione che la sua presenza ha ispirato nel mondo della musica.
Chitarrista preferito da Duke Ellington e frequentemente "il migliore" nelle liste di critici musicali e fan, Burrell può essere giustamente considerato uno dei chitarristi lirici più consistenti nel jazz. E' un maestro di tecnica con il cuore di un poeta, che usa il suo strumento per raccontare storie ed evocare emozioni in modo che raggiungano immediatamente il cuore dei suoi ascoltatori.
Il suo è un naturale suono acustico, concentrato nell'esplorare le sottigliezze che appaiono in una gamma di volume limitata, che lui ha definito "la mia parte preferita della musica."
Il nome di Burrell ha trovato il suo posto tra il gotha del jazz, insieme a quello degli artisti con cui ha suonato nel corso degli anni: Duke Ellington, Dizzy Gillespie, John Coltrane, Miles Davis, Charlie Parker, Oscar Peterson, Tony Bennett, Billy Holiday, e Quincy Jones.
Quando nel 1978 la UCLA gli chiese di insegnare in una classe di jazz; Burrell fu felice d'accettare benchè non fosse esattamente ciò che stesse cercando. Lo stessa cosa accadde nel 1996, quando gli fu chiesto di accettare una posizione full-time come primo direttore di un nuovo programma di Jazz Studies presso la UCLA. Benchè fosse un uomo dai tanti traguardi raggiunti, Burrell era alla ricerca di un'occasione per insegnare, e quando arrivò, non esitò a coglierla. 
Nato a Detroit nel 1931 da genitori musicisti, Kenny Burrell iniziò a suonare la chitarra dopo aver ascoltato Charlie Christian alla radio, e fece parte della vivace comunità jazzistica di Detroit mentre era ancora adolescente. I musicisti di passaggio in città potettero fare la conoscenza con la straordinaria inventiva del giovane chitarrista .
Come molti musicisti jazz, Burrell studiò composizione e teoria musicale in quella che allora era la Wayne University, ora Wayne State. Benchè le sue lezioni di chitarra si concentrarono sulla musica classica, "sapevo che il jazz era quello che volevo. Mi sono trovato a voler cambiare alcune delle note", dice.
Dato il suo amore per il jazz, Burrell si trovò in difficoltà ad aver a che fare con un dipartimento musicale dove il jazz non era parte del paesaggio. Particolarmente difficile fu il rapporto con un professore che insegnava l'apprezzamento della musica. "Ogni volta che menzionavo la parola jazz si presentava un problema con questo insegnante", dice. "Lui mi ha fatto passare momenti particolarmente difficili." 
La reazione di Burrell andò al di là del personale. "Gli altri ragazzi della classe erano stati privati di queste informazioni. Ricordo di essermi seduto in quella classe dicendo a me stesso che se mai ne avessi avuto la possibilità, avrei insegnato all'università ed avrei insegnato jazz" dice.
Nel 1955 Burrell si laureò e fu subito coinvolto in crescenti opportunità lavorative. Lasciò Detroit in grande stile per andare in tour con il trio di Oscar Peterson. L'anno successivo arrivò a New York dove fu subito abbracciato dai grandi musicisti presenti in città: John Coltrane, Billie Holliday, Thad Jones, Kenny Dorham, Paul Chambers, Jimmy Smith, Gene Ammons, e molti altri. Ha anche suonato in sessioni pop con Tony Bennett, James Brown, e Lena Horne, e occasionalmente trovò posto nei box dei più importanti musical di Broadway.
Nel 1971, spostò la sua residenza a Los Angeles, benchè la sua carriera dal vivo e discografica lo portasse in giro per tutto il paese ed in tutto il mondo. Alla metà degli anni '70, diresse un paio di seminari sul jazz presso la UCLA. Presto si trovò seduto di fronte a Claudia Mitchell-Kernan, direttore del Center for African American Studies, che gli offrì l'occasione per mantenere la promessa che aveva fatto a se stesso quasi due decenni prima. "La mia risposta fu di gioia", dice Burrell, e così trovò il tempo per il relativamente modesto impegno accademico di insegnare solo per un quarto dell'anno.
E 'importante sottolineare che la sua attività dal vivo ed in sala di registrazione non si fermò nonostante l'insegnamento: Burrell continua ad esibirsi in molti spettacoli dal vivo, in formati che vanno dal solo alla sinfonia, e ha prodotto quasi 100 registrazioni a suo nome, così come innumerevoli altre come collaboratore. Burrell scrisse nel 1998 il pluripremiato CD Dear Ella, interpretato da Dee Dee Bridgewater, ed una composizione per il Boys Choir of Harlem, che debuttò al Lincoln Center di New York  e fu poi registrato nel 1997.
Nel 1996, quando gli fu chiesto di diventare direttore degli Jazz Studies, il suo entusiasmo per l'insegnamento era ulteriormente cresciuto. "Mi piace insegnare, perché mi piace condividere quello che so. Voglio anche per contribuire a produrre musicisti di qualità così che la musica resti forte", dice il professor Burrell. "Quando ero al college, sentii che il jazz era un argomento importante e che avrebbe dovuto essere insegnato, specialmente negli istituti di istruzione superiore. Lo credo ancora."

Ecco un video del Kenny Burrell Quartet al Catalina Jazz Club il 28 giugno 2009 che presenta una versione di Billie Jean con una formazione che presenta; Kenny Burrell alla chitarra, Mike Melvoin al piano, Tony Dumas al basso, Ralp Penland alla batteria con special guest Tivon Penicott al sassofono tenore e flauto.

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