venerdì 25 novembre 2011

Kenny Barron a Treviso

Lunedì 5 dicembre al Teatro Eden di Treviso alle ore 20.45, imperdibile appuntamento con il concerto del meraviglioso pianista Kenny Barron.
Kenny Barron nasce a Philadelphia il 9 giugno 1943 ed inizia a suonare il pianoforte all’età di dodici anni, sotto la guida del fratello del pianista Ray Bryant. Sviluppa molto velocemente il suo talento, se è vero che già nel 1959 si trova ad accompagnare John Coltrane, ma suona anche con i fratelli Percy e Jimmy Heath, Lee Morgan e Philly Joe Jones. Nel 1960 entra nel gruppo di Yuseef Lateef e nel 1961 si trasferisce da Detroit a New York, dove accompagna il veterano sassofonista James Moody. Quest’ultimo lo raccomanda a Dizzy Gillespie, che sta cercando un nuovo pianista per sostituire Lalo Schifrin. Fra il 1962 ed il 1966 Barron suona quindi con il grande trombettista, con cui ha modo di girare il mondo facendosi conoscere da sempre più numerose schiere di appassionati. A cavallo fra gli anni ’60 e ’70 è il pianista delle formazioni di Stanley Turrentine, Freddie Hubbard, Jimmy Owens e Milt Jackson. Continua ad arricchire il suo curriculum con collaborazioni prestigiose, sino alla fine degli anni ’70. Dopo esser tornato a suonare con James Moody, entra nei gruppi di Buddy Rich e di Ron Carter. 
Barron ha ormai più di trentacinque anni, il suo talento è universalmente riconosciuto. I tempi sembrano ormai maturi per provare a proporsi anche come leader di proprie formazioni. Decide di farlo dedicando il suo primo gruppo ad uno dei pianisti che maggiormente l’hanno influenzato, Thelonious Monk. Chiama quindi “Sphere” (soprannome di Monk) il quartetto che forma nel 1980, e sceglie per completarlo tre “monkiani di ferro” come Charlie Rouse, sax tenore, Buster Williams, contrabbasso, Ben Riley, batteria. Ma il repertorio, pur dominato da riletture di brani di Monk, comprende anche molte sue composizioni originali. Ma gli anni ’80 sono segnati anche dalla felice collaborazione con Stan Getz. Fra i due, nonostante la differenza di età, sembra esistere una naturale empatia, che a tratti sa diventare magica. A fianco del tenorsassofonista bianco compie numerose tournée – il quartetto è completato da Rufus Reid e Victor Lewis – sempre accolto da un grande successo di pubblico e di critica, registrando numerosi album, tutti riusciti, qualcuno davvero straordinario. È il caso, per esempio, di People Time, Voyage e soprattutto Anniversary and Serenity
Kenny Barron continua a registrare a proprio nome – da ricordare almeno Wanton Spirit, in trio con Charlie Haden e Roy Haynes – ma anche gli anni ’90 si fanno ricordare più per le molte e prestigiose collaborazioni, che non per le sue avventure solistiche. Riuscito è il connubio con la cantante Abbey Lincoln, ma davvero speciale è quello con il contrabbassista Charlie Haden, al cui fianco incide in duo lo splendido Night & the City (Verve, 1998). 
Il pianista di Philadelphia è anche un apprezzato didatta. Dal 1973 insegna stabilmente alla Rutger University. Hanno ispirato il suo stile pianisti come Tommy Flanagan, Hank Jones, Wynton Kelly, oltre che, naturalmente, Thelonious Monk. Tratti distintivi del suo linguaggio pianistico, di derivazione boppistica eppure estremamente personale, sono un fraseggio incisivo e brillante, ma anche una cura quasi maniacale della sonorità. La raffinata concezione armonica di Barron, più moderna di quanto a prima vista potrebbe apparire, esalta la sua originalità soprattutto quando è sostenuta da ritmi latini.
Per informazioni: www.teatrispa.it

Ecco un esempio del sublime piano solo di Barron, registrato dal vivo al Festival de Jazz de Terrassa, 2011:

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