martedì 22 novembre 2011

E' morto Paul Motian

Paul Motian, batterista, bandleader e compositore di grazia e di astrazione oltre che uno dei musicisti jazz più influenti degli ultimi 50 anni, è morto questa mattina presso il Mount Sinai Hospital di New York. Aveva 80 e viveva a Manhattan.
La morte è derivata da complicazioni derivanti della sindrome mielodisplastica, una malattia del midollo osseo, ha detto la sua amica, Carole d'Inverno Frisell.
Motian era la connessione vivente ad alcuni dei gruppi del passato che avrebbero anticipato il jazz moderno: era stato in trio con Bill Evans alla fine degli anni '50 e '60, suonando in album come "Waltz For Debby" e "Sunday at the Village Vanguard", e nel quartetto americano di Keith Jarrett negli anni '70. Ma fu nella seconda metà della sua vita che Motian si scoprì come compositore e bandleader, ed il suo lavoro è decollato.
Ha lavorato costantemente, e negli ultimi sei anni quasi esclusivamente a Manhattan, con il supporto dei produttori discografici Stefan Winter e Manfred Eicher, che hanno pubblicato i suoi album, e Lorraine Gordon del Village Vanguard, che prenotava i suoi gruppi fino a quattro o cinque settimane all'anno.
Poi ci sono stati i molti musicisti con i quali ha suonava con regolarità, tra cui il sassofonista Joe Lovano e il chitarrista Bill Frisell, con il quale ha mantenuto un eccellente trio, il pianista Masabumi Kikuchi e i sassofonisti Greg Osby e Chris Potter, con i quale ha suonato in trio e in quartetto, i componenti della Electric Bebop Band, con più chitarre elettriche, che nel 2006 divenne la formazione preferita di Paul Motian, e decine di altri musicisti, da giovani sconosciuti a maestri del passato.
In quasi tutte le sue formazioni, il suo repertorio era costituito da una combinazione di succinti e misteriosi pezzi originali composti al pianoforte, gli standard del songbook americano e la musica della tradizione bebop: Bud Powell, Thelonious Monk, Charlie Parker, Charles Mingus.

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