mercoledì 3 ottobre 2012

REPLAY: Cotton Club Parade

(Pubblicato originariamente il 21 novembre 2011)
In questi giorni, fino al 22 novembre, Jazz at Lincoln Center presenta sul palco del City Center di New York, un nuovo show che celebra Duke Ellington e la sua orchestra al famoso Cotton Club di Harlem durante gli anni '20 e '30, quando il locale ballava con lo swing e il blues delle big band, e i ballerini battevano il pavimento con il Charleston, il Lindy Hop ed acrobatici numeri di tip-tap.


Lo show intitolato Cotton Club Parade è un musical di canzoni e balli, che cattura il jazz dei tempi passati del jazz con eleganza e grazia. Lo show diretto e coreografato da Warren Carlyle ed eseguito dalla grande Lincoln Center Jazz Orchestra diretta da Wynton Marsalis, è uno spettacolo allo stato puro, divertente, leggero e assolutamente godibile.
Non è sorprendente che la musica sia stata eseguita da Marsalis e la sua Orchestra, il trombettista può essere considerato un moderno Ellington e la LCJO è certamente l'Orchestra che meglio possa rievocare il tipico sound del Cotton Club.
Questo spettacolo è una celebrazione della grande storia del mitico locale newyorkese, un evento destinato alla preservazione ed alla rivitalizzazione del jazz puro e del ballo.
Inaugurato nel 1923, il Cotton Club sulla 142 Street e Lenox Avenue, nel cuore di Harlem, fu gestito dal gangster Owney Madden ed usato come sbocco per vendere la sua birra durante gli anni del proibizionismo. Anche se il club venne più volte chiuso per la vendita di alcolici, i legami politici dei proprietari ne permettevano sempre una riapertura immediata.
Il Club venne decorato con l'idea di creare un "ambiente in stile piantagione" per la sua clientela interamente bianca.
Come per molti club di New York di quel periodo, ciò significava la upper class della città. Il Cotton Club in un primo momento permetteva l'ingresso solo a clienti abituali bianchi, benchè la maggior parte del personale fosse afro-americana. Delle eccezioni a questa limitazione venivano fatte solo nel caso di stelle dello spettacolo e ballerini.
I ballerini del Cotton Club dovevano sottostare a dei rigidi standard, dovevano essere alti almeno 1,70, il colore della pelle solo appena scuro, e dovevano essere al di sotto dei 21 anni di età.
L'oppressiva segregazione del Cotton Club veniva rafforzata dalla raffigurazione dei dipendenti afro-americani come selvaggi esotici o residenti delle piantagioni.
La musica fu spesso orchestrata per portare alla mente l'atmosfera della giungla. Trasformando il club in questa atmosfera da piantagione e portando le celebrità, Owney Madden creò una grande richiesta per il suo Cotton Club e le sue politiche di esclusione e contribuì anche a perpetuare stereotipi largamente diffusi sugli afro-americani.
Gli spettacoli al Cotton Club erano degli show musicali che presentavano ballerini, cantanti, comici e spettacoli di varietà, così come una house band. Duke Ellington diresse l'orchestra tra il 1927 e il 1930, e sporadicamente anche negli otto anni successivi. Il Cotton Club e la Ellington's Orchestra acquisirono notorietà nazionale attraverso trasmissioni settimanali sulla stazione radiofonica WHN, alcune delle quali furono registrate e pubblicate su album.
Quando Ellington abbandonò, fu sostituito dal pittoresco Cab Calloway, di cui molti dicono abbia ottenuto il posto su raccomandazione della mafia.
Benchè Calloway non fosse un musicista del calibro di Ellington, aveva un suo stile distintivo, in particolare il suo celebre scat portava il pubblico all'interazione. Celebre il suo ritornello "Hi-di-hi-hi-di-EYE!" al quale la gente rispondeva: "Oh-Di-Oh-Di-Ohhh!"
Tra gli altri personaggi che hanno suonato al Cotton Club ci sono stati alcuni tra i più noti musicisti jazz e blues del tempo quali Ethel Waters, Jimmie Lunceford, Lena Horne, mentre Coleman Hawkins e Don Redman suonarono come componenti della orchestra di Henderson, e tanti altri.
Chiuso temporaneamente nel 1936 dopo la rivolta razziale di Harlem, il Cotton Club riaprì quello stesso anno all'incrocio tra Broadway e la 48th Street. Fu chiuso per sempre nel 1940, sotto la pressione di affitti più alti, del cambiamento dei gusti musicali e di un indagine federale per evasione fiscale sui proprietari dei club di Manhattan.
Un nuovo club con lo stesso nome ha aperto nel 1978 ad Harlem sulla 125th Street.

Ecco il video promozionale dello spettacolo:

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