venerdì 25 novembre 2011

Brad Mehldau / Kevin Hays - Modern music

Frutto della collaborazione tra i pianisti Brad Mehldau e Kevin Hays e il compositore/arrangiatore Patrick ZimmerliModern Music include brani scritti da ognuno dei tre musicisti oltre a lavori di Steve Reich, Ornette Coleman e Philip Glass, suonati dai due pianisti e arrangiati da Zimmerli. 
Questa collaborazione nasce dal desiderio cullato a lungo di Mehldau e Hays di lavorare insieme: i due sono amici e colleghi da quando iniziarono ad affacciarsi sulla scena jazz di New York alla fine degli anni ’80. Zimmerli, un amico comune di vecchia data, è cresciuto a West Hartford, CT, suonando il sassofono durante la scuola superiore nello stesso corso di jazz di Mehldau, che aveva due anni in meno. Ha conosciuto Hays, a sua volta nativo del Connecticut, durante alcuni concorsi musicali. Zimmerli ha continuato a studiare composizione e ha avuto grande successo nel mondo classico contemporaneo. Coinvolto nella collaborazione in veste di produttore, è diventato il catalizzatore per le sessioni di Modern Music, offrendo numerose idee e mettendo Hays e Mehldau davanti a una serie di sfide creative che hanno portato i due ben lontano dai loro sentieri familiari.
Modern Music (su cd Nonesuch) è un esperimento di Third Stream in chiave attuale, un incontro tra musica contemporanea e improvvisazione. Il tutto fila via che è un piacere. Un inedito connubio tra jazz e minimalismo che esalta il tocco romantico di Mehldau, vero mattatore della situazione.
Tra i brani presenti, Zimmerli ha suggerito di inserire Music for 18 Musicians di Steve Reich e String Quartet No. 5 di Philip Glass. In più, spiega Zimmerli: “Avevamo sempre pensato di includere un classico jazz, e dopo un po’ di discussioni abbiamo scelto Lonely Woman, un brano che ho sempre amato e per cui avevo un’idea in merito alla melodia. Volevamo anche un brano originale da parte di ognuno di noi, per cui io ho scritto Modern Music, e Brad e Kevin hanno contribuito con due brani pre-esistenti, Unrequited ed Elegia, due brani con delle melodie meravigliose”. 
Si sono aggiunte infine altre tre composizioni originali di Zimmerli: Crazy Quilt, Generatrix, e Celtic Folk Melody
Dice Mehldau: “L’improvvisazione non è stata proprio la chiave principale del lavoro, intendo dire che normalmente, quando un musicista jazz improvvisa, lavora intuitivamente, concede alla sua parte razionale di essere sospesa per un po’. Questo progetto è stato diverso, perché Pat ha impostato delle precise sfide per noi. Un esempio tra tanti: in Modern Music c’è un pezzo che dovevamo suonare improvvisando con la mano destra mentre con la mano sinistra dovevamo seguire la partitura. Suona abbastanza facile su carta, ma nella realtà è stato notevolmente impegnativo per tutti e due”.

In questo video si può ascoltare Crazy Quilt, tratta dall'album:

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