venerdì 14 settembre 2012

REPLAY: The New Gary Burton Quartet: Common Ground

(Pubblicato originariamente il 21 ottobre 2011)
Oggi voglio recensire un album sensazionale che ho ascoltato ieri per la prima volta, si tratta di Common Ground il più recente progetto del vibrafonista Gary Burton, pubblicato lo scorso mese di luglio per l'etichetta Mack Avenue, che presenta una nuova formazione assolutamente strepitosa con il chitarrista Julian Lage, il bassista Scott Colley ed il batterista Antonio Sanchez.


Si tratta, secondo me, di uno dei migliori album prodotti quest'anno, una raccolta eccellente di pezzi dalle melodie molto godibili, ma non per questo banali, con un eccellente interplay di gruppo abbinato a sensazionali pezzi solistici di quattro musicisti in stato di grazia; un album che scorre via come un boccale di birra fresca in una giornata di caldo estivo.
Tralasciando la grandezza di Burton come musicista, testata da una ormai lunga e gloriosa carriera, chi mi ha impressionato in maniera incredibile è stato il prodigioso Julian Lage, un virtuoso chitarrista classico il cui sound melodico caratterizza in maniera netta l'intero album.
Non bisogna tralasciare neanche i meriti di una poderosa sezione ritmica composta da Scott Colley, a mio parere uno dei migliori bassisti in circolazione e Antonio Sanchez, in grado di supportare magnificamente i due strumenti principali ma anche di piazzare qua e là dei vibranti assolo.
Nella difficoltà di trovare dei pezzi che sovrastino nettamente gli altri in una raccolta così omogenea di alto livello, vorrei segnalare la deliziosa Never the Same Way di Colley una coinvolgente melodia impreziosita da superlativi assoli rispettivamente di Burton, Lage e Colley, la title-track Common Ground di Sanchez nel quale il batterista si ritaglia lo spazio per un tumultuoso assolo, per un pezzo vibrante ma con un melodia molto godibile.
Una segnalazione infine merita anche la rivisitazione del classico My Funny Valentine, che parte con un superlativo Lage che nei 3 minuti di assolo riesce a fondere in maniera sublime musica classica, sonorità latineggianti e jazz per introdurre una intima versione del celebre standard.
Un album che mi sento certamente di consigliare per apprezzare una musica fresca, elegante, ma anche estremamente stimolante.

A questo link si può ascoltare il concerto del New Gary Burton Quartet registrato al North Sea Jazz 2011 nel luglio di quest'anno.

Ecco il video del quartetto che presenta una magnifica versione di Afro Blue registrata al Porgy & Bess di Vienna il 22 novembre 2010

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