lunedì 17 ottobre 2011

Napoli Jazz Winter 2011

Prendete due dei migliori jazzisti al mondo, mescolate tromba e pianoforte in un sound imprevedibile, tritate le vostre convinzioni sul jazz, e mettetevi comodi. Ecco la ricetta per il primo concerto della nuova stagione del Napoli Jazz Winter, la rassegna giunta ormai alla quinta edizione che porta in città i fuoriclasse della musica mondiale.
Ad aprire le danze il 20 ottobre sarà il duo composto da Paolo Fresu e Uri Caine con il progetto “Think”, naturale prosecuzione del fortunato “Things” del 2006. Nell’Auditorium del Castel S.Elmo i due musicisti accompagneranno gli ascoltatori in un viaggio attraverso la storia del jazz, tra incursioni nella musica “colta”, contemporanea e classica, senza dimenticare la tradizione della canzone italiana e le colonne sonore.
Il corteggiamento musicale tra il trombettista sardo e il pianista americano non ammette pause di riflessione. Le note dell’uno sono risposta e commento alle domande dell’altro, in un gioco di rimandi e citazioni che lascia senza fiato.
È il petardo che dà inizio alla nuova avventura del Napoli Jazz Winter, che stavolta ha deciso di fare le cose in grande: sei mesi di concerti, uno al mese, per traghettarvi a colpi di jazz dal sole pallido di ottobre a quello robusto di marzo.
Dopo Fresu-Caine, giovedì 24 novembre sarà il turno di Gavino Murgia e del suo quintetto “Megalitico”. Il progetto che porta sul palco del NJW ruota attorno al rapporto tra jazz e architettura, due scienze basate sulla possibilità di stratificare e alternare suoni e volumi, creando forme e spazi, in una ricerca continua. Ritmo-spazio-suono e suono nello spazio. La musica del concerto sarà costruita e pensata secondo questi elementi primordiali, impregnati di suono mediterraneo in commistione con l’unica musica capace di accogliere i diversi stili architettonico/musicali: il jazz.
Da non perdere l’appuntamento del 10 dicembre, quando toccherà al quintetto capeggiato dal maestro Enrico Rava. Chiamarlo “il Maradona della tromba” o “il Caravaggio a fiato”, spiega solo in parte la dimensione di questo artista. A noi basta definirlo “il più grande”, consapevoli di non aver fatto abbastanza.
La data di febbraio sarà affidata al trio formato dal piano di Enrico Pieranunzi e dalla coppia statunitense Scott Colley (contrabbasso) e Antonio Sanchez (batteria), compagni dell’ultimo lavoro del pianista italiano: “Permutation”.
Ancora da definire le date di gennaio e marzo, per cui il Napoli Jazz Winter ha in serbo due sorprese che faranno felici tutti gli appassionati napoletani.
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