lunedì 24 ottobre 2011

Miles Davis Live at Tanglewood

Questo video riprende il concerto che Miles Davis tenne a Tanglewood il 18 agosto 1970, durante la tourneè dell'album Bitches Brew.

Ecco un estratto delle note del critico Alan Bershaw:

La sua straordinaria band, (Miles Davis - tromba, Gary Bartz - sax soprano e alto, Chick Corea - piano elettrico, Keith Jarrett - organo, e piano eletrico, Dave Holland - basso elettrico ed acustico, Jack DeJohnette - batteria, Airto Moriera - percussioni) che contiene alcuni giovani musicisti che diverranno presto leggendari, era profondamente immersa nel primi esperimenti elettrici.
Questa  incendiaria performance cattura Miles che inserisce una potente nota rock nella sua musica che era diventata più elettrica, più funky, più ritmica, e semplicemente "oltre" tutto ciò che aveva proceduto.
Gran parte del materiale eseguito deriva dagli album In a Silent Way e Bitches Brew. Dato che la perfomance rimane una lunga e continua suite, essa consente di seguire il flusso e la logica della musica per un periodo prolungato di tempo. Questo flusso continuo, privo degli annunci di identificazione delle canzoni, spesso lasciava confusi i critici e gli ascoltatori, ma un ascolto attento rivela i distinti cambiamenti che sono in corso. Miles è in ogni momento completamente in controllo della direzione musicale, sia se in prima linea o meno. Miles guida la musica negli intricati temi, continuamente riportando in linea le improvvisazioni del gruppo. La risposta rapida e agile dei musicisti agli stimoli di Miles è davvero notevole ed è la ragione principale per l'incredibile intensità di questa musica.
A parte il solito The Theme finale, ben poca di questa musica deriva dal periodo jazz di Miles, né questa può rientrare nella categoria del free jazz alla quale è spesso erroneamente associata. Questa musica è molto più funky, spesso composta di profondi e ciclici grooves che hanno poco in comune con il jazz. Come aveva fatto più volte in passato, Miles stava forgiando un territorio inesplorato e creando un cambiamento nella musica moderna che in seguito avrebbe influenzato innumerevoli musicisti.
Il pubblico riconobbe ed apprezzò questo cambiamento e riuscì nell'impresa di riportare Miles sul palco per un bis (cosa che è raramente accaduta in questo periodo). Il bis, piuttosto breve, si concentrò su Miles Runs the Voodoo Down, che presenta Corea suonare il riff principale come un musicista di hard rock, con delle profonde linee di basso blues di Holland e il resto del gruppo cha propone una miscela che riporta alla musica dei Led Zeppelin e Jimi Hendrix ma senza utilizzare le chitarre elettriche!
Anche se a volte difficile, spesso stimolante e senza dubbio intensa, la performance di questa serata è una delle più intriganti della lunga carriera di Miles. E' uno di quei rari spettacoli con una profondità infinita che premia continuamente i ripetuti ascolti.

Ecco il video del concerto:

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