lunedì 24 ottobre 2011

La Strada Quintet "Tribute To Nino Rota" a Torino e Roma

Il fantastico La Strada Quintet composto da Richard Galliano, fisarmonica, accordina, trombone, John Surman, sax soprano e clarinetto alto, Dave Douglas, tromba, Boris Kozlov, contrabbasso e Clarence Penn, batteria e percussioni sarà in concerto sabato 29 ottobre a Torino, al Conservatorio G. Verdi alle ore 21,15 e domenica 6 ottobre a Roma al Conservatorio di Santa Cecilia alle ore 21, per presentare il superbo progetto Tribute To Nino Rota.
Tornano Gelsomina, Zampanò, Cabiria, Alberto, Giulietta, Marcello e perfino la Gradisca a braccetto però con Don Vito Corleone: il grande fascino della fisarmonica francese di Richard Galliano incontra la musica per lo schermo di Nino Rota, nel centenario della nascita di questo compositore e creatore di temi immortali che dal cinema italiano si sono propagati al mondo intero. Galliano è uno dei protagonisti, forse il maggiore, del grande ritorno della fisarmonica francese - la musette - anche grazie a un suono indimenticabile. Ma il suo apporto a questo strumento è paragonabile a quello portato al bandoneon da Astor Piazzolla - non a caso, uno dei suoi maestri - grazie ad un universo musicale policromo: dalla musette al tango, dal jazz alla musica latina, dalla "chanson" d'autore alla musica classica.
Nelle partiture di Rota ecco un terreno fertilissimo per il suo talento: nelle colonne sonore dei film di Fellini, dove "l'atmosfera fisarmonica" si respira in tanta musica, ma anche ne "Il padrino" di Coppola, con il suo tema di origine popolare. Ci sono le celeberrime canzoni e passerelle dal sapore circense e brechtiano da "8 ½" a "La dolce vita", da i "Vitelloni", ad "Amarcord", fino ad alcuni dei temi più belli realizzati per il cinematografo: basta citare quello per tromba di "La strada" ammantato di un epico e amaro senso del destino.
L'approdo di Galliano e del suo ensemble a tanta musica è intimo, attraversato da venature jazz, illanguidito dalla melanconia del tango, scherzoso, personalizzato dalla morbidezza francese della sua musette.
Per assemblare il quintetto, Galliano si è rivolto a musicisti dall’ampio background culturale. John Surman appartiene alla generazione di musicisti europei che hanno espanso gli orizzonti internazionali del jazz. Compositore ed esecutore di classe mondiale, nei suoi lavori rivela un profondo amore e rispetto per l’intera tradizione del jazz, così come per la musica da camera, la liturgia anglicana e il folk delle Isole Britanniche. La formazione del newyorkese Dave Douglas, tra i più prolifici e originali trombettisti della sua generazione, è avvenuta incorporando musica classica, folk europeo e armonie klezmer che le sue molteplici esplorazioni e intuizioni hanno apparentato, con coerenza, ai linguaggi del jazz e dell’improvvisazione.
Il contrabbassista moscovita Boris Kozlov da vent’anni risiede a New York, dove si è costruito una invidiabile reputazione nella scena musicale, in particolare come colonna della Mingus Big Band. Il batterista Clarence Penn, frequente collaboratore di Ellis e Wynton Marsalis e di una vasta élite del jazz americano, appare regolarmente con Galliano da quando è stato invitato a partecipare al suo New York Trio.

Ecco il trailer di questo progetto:

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