lunedì 10 settembre 2012

REPLAY: John Scofield: A Moment's Peace

(Pubblicato originariamente il 14 ottobre 2011)
A Moment's Peace è il titolo del nuovo album del grande John Scofield pubblicato recentemente dall'etichetta Universal Music.
Ed è proprio "un attimo di pace" quello che si ricava dall'ascolto di questo bel disco, composto prevalentemente da una raccolta di ballads quasi equamente divise tra alcuni celebri standard e pezzi originali, più un paio di sorprendenti cover come Lawns di Carla Bley e I Will dei Beatles.


L'eclettico Scofield, che nella sua lunga carriera ha mostrato di trovarsi a proprio agio in progetti estremamente differenti, passando da album prettamente jazzistici (Time on My Hands o Works for Me per citare solo i migliori) a progetti più elettrici (come gli straordinari A Go Go e Jump) alla rivisitazione della musica di Ray Charles (That's What I Say: John Scofield Plays the Music of Ray Charles), fino al gospel (con il recente Piety Street), decide questa volta di rallentare i ritmi riprendendo, anche se in maniera molto differente, le sonorità di un altro album molto interessante, Quiet dove si avvaleva di una notevole sezione fiati.
Al contrario questa volta il chitarrista si presenta con una formazione senza alcuno strumento a fiato, ma egualmente straordinaria; una all-stars composta dal pianista/organista Larry Goldings, a mio modesto parere il numero uno tra gli organisti in circolazione, il bassista Scott Colley e l'ormai leggendario batterista Brian Blade, il cui apporto dà all'album quel qualcosa in più per renderlo ancora più intrigante.
Le composizioni che compongono l'album sono tutte di livello medio molto elevato; tra gli standard segnalerei in particolare l'incredibile versione di You Don't Know What Love Is un classico che però Scofield riesce a stravolgere rendendolo in maniera totalmente nuova, sostenuto dal magnifico organo di Goldings qui in versione "reggaeggiante", così come è resa in maniera molto originale una sognante ed elettrica rivisitazione di I Loves You Porgy di Gershwin, mentre più convenzionale, ma non per questo meno bella, la versione di una altro classico come Gee Baby Ain't I Good to You, con una straordinaria performance della chitarra blues di Scofield in stile B.B. King.
Tra i pezzi originali scritti da Scofield meritano secondo me una citazione la splendida opening-track Simply Put (con Goldings al piano) dalla sonorità molto smooth e con echi nostalgici da fine estate e la deliziosa Plain Song dalle atmosfere folk, nella quale si può apprezzare la scrittura di Scofield.
Citazioni a parte meritano le due summenzionate cover, in particolare la stupenda Lawns di Carla Bley, a mio parere il pezzo migliore dell'album, un pezzo molto coinvolgente con strepitosi assoli di Scofield e Goldings (all'organo) sostenuti splendidamente dalla ritmica, sopratutto da un Blade particolarmente ispirato, che riescono a consegnarci un piccolo capolavoro.
Non male anche la versione di I Will dei Beatles, un pezzo oscuro del Fab Four, pubblicato nel 1968 nell'album The White Album, che fa la sua degna figura nella ottima selezione di pezzi che compongono questo A Moment's Peace.

Ecco il video di una splendida versione di Lawns, del trio di Scofield con Steve Swallow e Bill Stewart, registrata a Katowice in Polonia il 24 ottobre 2010

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