martedì 18 ottobre 2011

Il Volo Del Jazz 2011 a Sacile

Si terrà dal 30 ottobre  al  10 dicembre a Sacile la VII edizione de "Il Volo del Jazz" rassegna unica nel suo genere per vivacità di colori musicali.
L’offerta culturale per un pubblico di tutte le età, troverà ampio spazio all’interno del Teatro Zancanaro, con concerti di musicisti internazionali in esclusiva italiana, dalle ore 21.
La rassegna inizierà domenica 30 ottobre con il concerto di Hiromi. Estetica pop, formazione classica e repertorio jazz: il nuovo fenomeno pianistico giapponese Hiromi Uehara arriva da Shizuoka, Giappone. Tecnica strumentale di primissimo ordine, una carica comunicativa contagiosa, attestati di stima da parte di insigni maestri del piano jazz come Ahmad Jamal, suo mentore, e Chick Corea, con il quale ha suonato in duo. Dopo aver cominciato a studiare pianoforte all' età di 6 anni si è diplomata col massimo dei voti al Berklee College of Music di Boston, dove ha assorbito tutto ciò che poteva sulla storia del pianismo jazz. A Sacile presenta il suo nuovo album Voice coadiuvata da due partner d’eccezione che rispondono ai nomi di Anthony Jackson, virtuoso del basso elettrico, e di Simon Phillips, fenomenale batterista dai gloriosi trascorsi nel progressive rock.
Sabato 12 novembre le radici del folk esplorate in chiave jazz in un corto circuito sonoro tra presente e passato: il grande sassofonista americano Bill Evans con il suo progetto Soulgrass, unendo il timbro del folk rurale al jazz e facendo incontrare il sassofono con strumenti inusuali nel panorama jazz come il banjo. “Utilizzo il jazz per esplorare il suono delle radici - spiega - Non mi piace confinarmi in un genere: se entri in realtà sonore diverse riesci sempre a trovare molti spunti”.
Già al fianco di Miles Davis e John McLaughlin, Herbie Hancock è un vero e proprio esploratore musicale, tanto da creare – a detta della critica internazionale – la quintessenza del sound americano. Ad accompagnarlo una band d'eccezione che vede come ospite Etienne Mbappe, considerato uno dei migliori bassisti del mondo (già con i Zawinul Syndacate, Steps Ahead, Ray Charles, Manu Dibango).
Sabato 19 novembre è la volta del Roy Hargrove Quintet. Hargrove è certamente il trombettista contemporaneo che meglio di tutti incarna la tendenza a oltrepassare i limiti storico-stilistici del jazz e del proprio strumento. Scoperto dal celebre trombettista Wynton Marsalis, con questo quintetto si muove in vigorosi territori hard bop, tra concisi standards e delicate ballads.
Venerdì 25 novembre sarà la volta di Geri Allen "Time Line". Talento fra i più creativi e ispirati della musica afro-americana moderna, la pianista Geri Allen, cresciuta a Detroit, ed emersa musicalmente nella Brooklyn degli anni ' 80, ha lavorato con Steve Coleman e Cassandra Wilson. La sua sarà un' esibizione speciale perché, oltre al trio verrà affiancata dal grande ballerino di tip tap Maurice Chesnut, il quale interagisce in perfetta simbiosi con i compagni d’avventura: un percussionista aggiunto a tutti gli effetti e non una nota di colore. La Allen ne sfrutta al meglio l’apporto, ponendolo al servizio di un repertorio ruvido, concreto, “sporco”. Tanto nelle sue composizioni quanto in quelle provenienti dal campionario altrui (Tyner, Waldrom) affiora il jazz più materico, incandescente e sanguigno che si possa immaginare.
La rassegna si concluderà sabato 10 dicembre con Magnus Öström Band. Per quelli che si chiedevano cosa sarebbe stato degli E.S.T dopo la prematura scomparsa del pianista e leader Esbjorn Svensson, la risposta è in questa band, in esclusiva italiana con Tread of Life, un lavoro che sottolinea quanto il ruolo di Öström fosse imprescindibile nel trio svedese.

Per maggiori informazioni: www.controtempo.org

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