venerdì 7 ottobre 2011

Giovanni Tommaso a Braschi Jazz


Sabato 8 ottobre, per la rassegna “Braschi in Jazz” che si tiene al Museo di Roma presso il cortile di Palazzo Braschi, in Piazza Navona 2, concerto dello straordinario trio del contrabbassista Giovanni Tommaso con Gabriele Mirabassi al clarinetto e Simone Zanchini alla fisarmonica, che presenterà in anteprima il cd “Basso Profilo”, realizzato per Cam Jazz. 
Che Giovanni Tommaso sia uno dei personaggi più importanti della storia del jazz Italiano è cosa nota che non merita ulteriori approfondimenti. Quanto il fatto che oggi come ieri si confermi come un curioso, sensibile e sorprendente artista, ma questo nuovo “Basso profilo” arriva dritto al cuore, come uno dei lavori più intriganti che il contrabbassista toscano abbia mai firmato. Insieme a due talenti unici come quello del clarinettista Gabriele Mirabassi e del fisarmonicista Simone Zanchini, Tommaso si muove nei territori dell’improvvisazione, della melodia e della cantabilità, in un viaggio che esalta completamente le sue doti di compositore.
 «Il nome di questo progetto – racconta lo stesso Tommaso – non è solo un’allusione al fatto che io suoni il basso, e che l’amico Gabriele si chiami Mirabassi. È anche un “atteggiamento” musicale che parte dal basso, senza porsi vincoli o condizionamenti stilistici. Non a caso andiamo da un brano di impostazione contemporanea a una mazurka, se pur riletta in maniera personale. Insomma, con questo trio proponiamo un repertorio che ho scritto in totale libertà e disinibizione, ispirandomi anche a ricordi adolescenziali. Fortunatamente ho trovato Gabriele e Simone che mi hanno subito assecondato. Il loro talento e creatività hanno reso tutto molto spontaneo, senza di loro non sarebbe stata la stessa cosa»
È effettivamente un piacere unico il gioco a tre che si crea tra questi artisti sempre sorprendenti che spaziano tra stili, generi e suggestioni con una semplicità che stupisce e sorprende traccia dopo traccia. Una gamma di colori e umori, quelli che danno vita a questo nuovo lavoro targato CAMJazz, che rende questo album uno dei più belli degli ultimi tempi.
(Fonte Jazz Agenda)

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