lunedì 24 ottobre 2011

George Cables a Valenza

Questa sera al Teatro Sociale di Valenza alle ore 21.15 si presenterà come evento straordinario e per la prima volta sulla scena internazionale, un quartetto comprendente una leggenda pianistica del jazz mondiale quale l’afroamericano George Cables e uno dei pianisti italiani più apprezzati non solo nel nostro paese ma anche negli States, Massimo Faraò.
Con loro una ritmica straordinaria formata dal bassista Carmelo Leotta, cittadino newyorkese d’adozione, e del batterista americano Carmen Intorre, uno dei più apprezzati drummers sulla scena jazzistica internazionale.
La formula dei due pianoforti nel jazz è stata adottata con successo nel mondo e il fatto di avere, nel concerto, anche una ritmica, permette ai due grandi pianisti varie soluzioni esecutive (duo, trio, quartetto) con possibilità espressive diverse e sviluppi creativi assai originali e imprevisti.
È confermato che il concerto sarà ripreso dalle reti della Rai e dovrebbe essere trasmesso nel corso di una delle puntate di “Uno Mattina”.
Nato a New York nel 1944, George Cables ha cominciato a studiare alla “High School of Performing Arts”. Presto viene fortemente attratto dalla libertà d’espressione ascoltata nel jazz. Il giovane Cables è attratto da tastieristi come Herbie Hancock ma, come sottolinea, “non ho mai ascoltato veramente i pianisti quando crescevo. Ciò che voglio dire è che sono stato molto più influenzato da Miles o da Coltrane e dalle loro band piuttosto che da singoli pianisti”.
Numerosi concerti in diversi club di New York attraggono l’attenzione sulla sua versatilità e presto si trova a registrare con Paul Jeffrey, Max Roach, Art Blakey, Sonny Rollins con il quale effettua una tourneé sulla West Coast. Forse la svolta più significativa arriva nel 1977, quando Dexter Gordon lo invita nel suo quartetto. Il rapporto più duraturo sulla fine degli anni 70 è con Art Pepper.
Massimo Faraò nato a Genova nel 1965, inizia a collaborare da giovanissimo con musicisti italiani, specialmente col bassista Piero Leveratto. Nel 1993 viene invitato negli USA a suonare con Red Holloway e Albert Tootie Heath con cui tiene molti concerti sulla West Coast. Ideatore e direttore dei seminari internazionali We Love Jazz e Gospel che si tengono a Genova dal 1993 e divenuti ormai uno degli eventi più importanti in Europa e non solo. Ha suonato praticamente con tutti i big del jazz mondiale. Lo hanno definito “il più nero dei pianisti italiani”.

Ecco il video dello straordinario duo Cables/Faraò che presentano un medley composto da Someday My Prince Will Come, It Could Happen To You e Body And Soul registrato il 10/2/2011 durante la rassegna Paradiso Jazz a San Lazzaro di Savena:

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