domenica 2 settembre 2012

REPLAY: Ritratto di Jenny Scheinman

(pubblicato originariamente il 6 settembre 2011)
Jenny Scheinman è una degli artisti più on-demand della scena newyorkese attuale. Infatti questa magnifica violinista, cantante e compositrice è frequentemente (e con diverse formazioni) ospite di celebri jazz-club quali il Barbes, e soprattutto il Village Vanguard dove è ormai una presenza fissa. Infatti qui ha appena terminato una lunga serie di concerti con la sua ultima band, i Mischief & Mayhem con la quale pubblicherà il prossimo anno un nuovo album, mentre a metà settembre ne comincerà un altra in trio con Bill Frisell e Brian Blade.


Ma la Scheinman non è attiva esclusivamente in ambito jazzistico, ma è una artista estremamente eclettica come dimostra sia la sua carriera discografica, che soprattutto le sue importanti collaborazioni con artisti dei generi più svariati quali Lucinda Williams, Bono, Lou Reed, Metallica, Bill Frisell, Bruce Cockburn, Norah Jones, Madeleine Peyroux, Vinicius Cantuaria, Mark Ribot.
Nata in California nel 1979 da una famiglia di musicisti folk, studia al Conservatorio di Oberlin e si laurea in letteratura inglese alla Università di Berklee. Subito dopo la laurea nel 1995, inizia la sua carriera musicale, suonando in diversi locali dell'area di San Francisco e nel 1999 registra il suo primo album, Live at Yoshi's in quartetto con Dave MacNab alla chitarra, Todd Sickafoose al basso e Scott Amendola alla batteria. L'album, che sarà pubblicato l'anno seguente dall'etichetta Avant diretta da John Zorn, è composto interamente da pezzi scritti dalla Scheinman, con una forte impronta jazzistica. John Zorn diventerà un importante sostenitore e collaboratore della violinista.
Trasferitasi a New York nel 1999, la violinista, grazie proprio a Zorn, firma per la Tzadik e comincia ad esplorare le sonorità kletzmer, folk e mediorientali tipiche dell'etichetta, collaborando con artisti quali Jim Black, Chris Speed, Kenny Wollesen e Greg Cohen.
Con la Tzadik pubblica due album i magnifici Rabbi’s Lover nel 2001, una esplorazione nella musica tradizionale ebraica, e soprattutto Shalagaster del 2004, un delicato e riuscitissimo incontro tra kletzmer, musica classica e jazz rielaborato in chiave moderna.
Un altro importante incontro per la carriera della violinista fu quello con Bill Frisell, che la invita in diversi suoi progetti e con il quale suona diverse volte al Village Vanguard.
Frisell sarà suo accompagnatore nei successivi tre album, 12 Songs del 2005 fortemente influenzato dalla musica del chitarrista, ed i bellissimi Crossing the Field e l'omonimo Jenny Scheinman del 2008, che  decretano in maniera definita il successo della violinista.
Crossing the Field è un album nel quale si ascolta maggiormente l'eclettismo della  Scheinman, dove, jazz, gospel, folk, pop rock e musica classica, si fondono continuamente in maniera superba, riuscendo ad evidenziare anche la grande capacità di scrittura della autrice, che compone tutti i pezzi tranne una brillante riproposizione del classico di Ellington, Awful Sad. Per tutto l'album è possibile ascoltare una musica suonata alla grande, grazie alla presenza di una formazione di all-stars composta da eccezionali musicisti come il pianista Jason Moran, naturalmente Bill Frisell, dai magnifici fiati del trombettista Ron Miles e del clarinettista Doug Wieselman e da una ritmica composta da Tim Luntzel al basso e Kenny Wollesen alla batteria, oltre alla presenza di una poderosa orchestra d'archi.
Sul sito della Npr è possibile ascoltare un concerto del Jenny Scheinman Quartet: Live At The Village Vanguard registrato nell'ottobre del 2008, che presenta in gran parte i pezzi che compongono l'album.
Molto differente è invece l'ultimo omonimo album, nel quale la Scheinman fa il suo debutto vocale, composto prevalentemente da sonorità folk, country e blues attraverso quattro pezzi originali e sette cover tra le quali spiccano un versione molto cool della meravigliosa Johnsburg, Illinois di Tom Waits, della bellissima King of Hearts di Lucinda Williams ed infine della delicata Rebecca's Song, unico pezzo dell'album che vede la presenza della preziosa chitarra di Frisell.
Non è da meno però la chitarra di Tony Scherr che fornisce un magnifico accompagnamento per tutto il resto dell'album, sostenuto da un ritmica poderosa composta dal bassista Tim Luntzel e dai batteristi Kenny Wollesen e Steve Jordan.
L'ultima rivoluzione della violinista si chiama Mischief And Mayhem, un quartetto, composto da Jenny Scheinman al violino, Nels Cline alle chitarre, Todd Sickafoose al basso e Jim Black alla batteria, che presenta una fusione di jazz e blues con sonorità folk celtiche, con il quale pubblicherà un album il prossimo anno che spera possa ripetere il successo dei progetti precedenti.
Per ora possiamo limitarci ad ascoltarla dal vivo sempre dal Village Vanguard in una registrazione dello scorso 17 agosto, sempre pubblicata sul sito della Npr.

1 commento:

  1. condivido, molto brava Jenny. mi pare persino di averla intravista al fianco di david byrne nell'ultimo fim di sorrentino

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