mercoledì 21 settembre 2011

Come ha fatto Miller a diventare l’erede di Davis

Sul sito de Il Foglio è stato pubblicato un articolo di Franco Fayenz sulle ultime novità discografiche.
In particolare Fayenz loda l'ultimo progetto discografico del bassista Marcus Miller, intitolato “Tutu Revisited” pubblicato dalla Dreyfus Jazz, un cofanetto composto da due cd e un dvd, con il quale Miller offre una rivisitazione del periodo di collaborazione con Miles Davis.
"Marcus Miller può essere considerato oggi il vero erede – forse l’unico, per ora – del messaggio musicale di Miles Davis. Miller compare nel cd davisiano “We Want Miles” (1982) che fu il segnale primo e più forte del ritorno di Davis alla musica dopo anni di salute precaria. Poi lo si ritrova in “Star People” (1983), “Tutu” (1986) e infine “Siesta” (1987) che contiene la colonna sonora del film omonimo composta da Miller, alla quale Davis partecipa. “Tutu” è colmo di episodi e di significati storici, e perciò Miller lo ha scelto per la sua rivisitazione creativa. Il titolo è il cognome di Desmond Mpilo Tutu, arcivescovo fino al 1996 di Città del capo, la capitale del Sudafrica, e premio Nobel per la Pace nel 1984. Davis celebrò l’evento con la composizione che apre il cd e gli dà il nome. Miller ha vissuto questa vicenda dall’interno e vi ha partecipato come collaboratore principale degli otto brani. Nel 2009 ha riportato “Tutu” in giro per il mondo rielaborandolo e attualizzandolo (lo scrive nella prefazione al suo box) e poi nel 2010, approfittando con dolus bonus dell’avvenimento sudafricano dell’anno, il campionato mondiale di calcio. Ma non c’è soltanto questo. Tutti i brani del box “Tutu Revisited” contengono il profumo di qualcosa di nuovo, ben chiaro nei dodici brani dei due cd e nel dvd, e ci sono almeno due giovani da seguire da vicino. Si tratta del trombettista Christian Scott che si è meritato la menzione speciale (“featuring Christian Scott”) sulla copertina e sui dischi; e del sassofonista Alex Hart, eccellente improvvisatore in grado di conciliare l’avvenire con il passato. Forse nel jazz degli Stati Uniti c’è ancora speranza."
Per leggere l'articolo integrale visitate il sito del Foglio.

Ecco un video di Marcus Miller che presenta una versione "revisited" di Backyard Ritual, tratto dall'album, accompagnato dal trombettista Christian Scott.

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