sabato 1 settembre 2012

REPLAY: Bird Song - Joe Lovano

In occasione del primo anniversario del blog, ho deciso di riproporre ogni giorno, i post più interessanti pubblicati quest'anno.  

(Pubblicato originariamente il 1 settembre 2011)
L'ultimo progetto discografico di Joe Lovano, pubblicato all'inizi dell'anno dall'etichetta Blue Note, è sicuramente uno dei più interessanti (se non il più interessante) che riguardano il panorama jazzistico degli ultimi tempi.
Come indica il titolo, Bird Song è un omaggio alla musica di Charlie Parker, ma, come è naturale per un artista come Lovano, tra i più originali e ricchi di idee attualmente in circolazione, l'omaggio non si tramuta in una mera riproposizione dei classici del leggendario Bird, ma consiste in una completa rivisitazione in chiave moderna, intrigante ed in qualche modo avventurosa della musica parkeriana che qui viene completamente reiventata in maniera personale dal tenorsassofonista.


Infatti, come si legge sul sito del sassofonista, nella presentazione dell'album: 
“I didn’t approach this as a tribute record,” states Joe Lovano, dispelling right off the bat any preconception that his new album Bird Songs—an exploration of the Charlie Parker songbook—is a mere retread.
Per quest'album Lovano viene accompagnato per la seconda volta dalla sua ultima formazione, la premiatissima Us Five, composta da due batteristi, Otis Brown III e Francisco Mela, dalla bassista Esperanza Spalding, e dal pianista James Weidman con la quale aveva pubblicato nel 2009 l'altrettanto splendido album di originals Folk Art, una giovane e strepitosa formazione che fornisce un perfetto apporto ritmico alla straordinaria capacità tecnica e improvvisativa del (a mio modesto parere) più grande sassofonista attualmente in circolazione.
Tra i pezzi migliori dell'album segnalerei la bellissima ballad Loverman, nel quale appunto Lovano reintepreta in maniera sublime il celeberrimo tema e nel quale spicca in maniera fantastica il grande interplay tra i due batteristi, quindi la spumeggiante KoKo, nel quale le intricate armonie del pezzo di Parker vengono ulteriormente accentuate dal particolare setting di sassofono e batterie, od ancora Dewey Square reinventata aggiungendo splendide sonorità latine.
Citando la rivista Downbeat:
"For those who wonder, "Do we really need another interpretation of Charlie Parker's music?" Yes, we do, and Bird Songs is it. Lovano's big-hearted tenor and vast imagination make this record a must-have for Bird fans, Lovano fans and jazz fans alike."   
Ma d'altronde Lovano ci ha già dimostrato in altre occasioni (ad esempio negli splendidi 52nd Street ThemesStreams of Expression e in qualche modo anche Viva Caruso!) di saper trovare un giusto punto di equilibrio tra il rispetto per la grande musica del passato e la volontà di aggiornarla dandone uno sguardo più personale e moderno, riuscendo in ogni occasione a produrre progetti interessanti, stimolanti e soprattutto originali.

Questo è il video di presentazione dell'album:

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