martedì 4 settembre 2012

REPLY: Ambrose Akinmusire - When the Heart Emerges Glistening

(Pubblicata originariamente il 16 settembre 2011)
Ambrose Akinmusire è un giovane ed emergente trombettista californiano, su cui recentemente si sono accessi i riflettori grazie ad una serie di giudizi più che lusinghieri da parte dei critici delle più importanti testate giornalistiche statunitensi e dall'ingaggio da parte della mitica etichetta Blue Note con la quale quest'anno ha pubblicato il suo secondo lavoro da solista, il bellissimo When the Heart Emerges Glistening.


Trombettista dal sound molto limpido e caldo, che non ama perdersi in virtuosismi pirotecnici, le cui maggiori influenze possono, a mio parere, riscontrarsi in Clifford Brown e, soprattutto, in Terence Blanchard, al quale la musica di Akinmusire si ispira abbastanza da vicino, il 29enne californiano mostra una notevole maturità anche a livello compositivo, scrivendo ben dieci dei dodici pezzi che compongono l'album e mostrandosi come un artista che non si limita a riproporre meramente celebri standard, ma che ama rischiare in proprio con un scrittura originale e stimolante.
When the Heart Emerges Glistening è un solido album di post-bop, nel quale però, come è naturale per un artista moderno, non mancano influenze di altri generi che svariano dall'hip-hop, al funk fino ad arrivare al free, nel quale il trombettista si avvale di un'altrettanto giovane e splendida formazione con il tenorsassofonista Walter Smith III, il pianista Gerald Clayton, il bassista Harish Raghavan ed il batterista Justin Brown, con una apparizione in due pezzi del grande pianista Jason Moran, che è anche il produttore dell'album.
Tra i pezzi che preferisco dell'album, segnalo soprattutto la strepitosa opening-track Confessions To My Unborn Daughter, pezzo con echi coltraniani profondamente segnato da magnifici pezzi solistici dei due fiati e le struggenti ballads Henya e Tear Stained Suicide Manifesto. 
Infine meritano particolari segnalazioni anche una superba versione del celebre standard What's New resa qui con un intrigante duetto tromba/piano e la vibrante My Name Is Oscar, un pezzo che narra la storia di un giovane ragazzo di colore di Oakland abbattuto da un poliziotto di transito in città, che presenta con un lungo ed eccitante assolo di batteria di Brown e con in sottofondo un pezzo vocale in stile hip-hop.

Ecco il video del quintetto di Akinmusire che presenta live allo Jazz Standard una versione di Confessions To My Unborn Daughter

2 commenti:

  1. Che stupido, non ho mai pensato a Blanchard, eppure a ripensarci bene la musica di Ambrose ha quello sviluppo quasi "cinematografico" che è tipico, appunto, di Blanchard stesso...

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  2. forse mi confondo un po', ma a me Blanchard sembra più lineare e con un fraseggio meno spezzato e nervoso.

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