martedì 14 maggio 2013

Rinasce "Mi piace il jazz" su Facebook

Dopo un periodo sabbatico, rinasce "Mi piace il jazz" ma questa volta non in formato blog, ma esclusivamente come pagina Facebook. 
Cercherò di riproporre lo stesso mix di informazioni, commenti, curiosità, video e audio musicali, ecc..., interamente dedicato alla nostra meravigliosa musica, adeguandolo al nuovo contenitore che mi ospita. 
Spero che gradirete questo mio ritorno e che riprenderete a seguirmi con lo stesso affetto che mi avete mostrato in precedenza.

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venerdì 22 febbraio 2013

Eddie Gomez in diretta questa sera su FranceMusique

L'emittente FranceMusique trasmetterà questa sera in diretta dal Sunside di Parigi, il concerto del quintetto del bassista Eddie Gomez che per l'occasione sarà accompagnato da: Marco Pignataro ai sassofoni, Matt Marvuglio al flauto, Hervé Sellin al piano e Ariel Tessier alla batteria.


Nato il 4 ottobre del 1944 a San Juan, Puerto Rico, Eddie Gomez è uno dei più brillanti bassisti della storia del jazz. 
Grande virtuoso del proprio strumento, la sua flessibilità e rapidità di interazione lo hanno reso un accompagnatore ideale. 
Cresciuto a New York, ha fatto parte dal 1959 al 1961 della Newport Festival Youth Band. Dopo gli studi alla Juilliard, Gomez ha suonato tra gli altri con il sestetto di Rufus Jones, Marian McPartland (1964), Paul Bley (1964-65), Giuseppe Logan, Gerry Mulligan e Gary McFarland. 
La notorietà internazionale per Eddie Gomez è arrivata durante il suo lungo periodo nel trio di Bill Evans, con cui ha collaborato dal 1966 al 1977, prendendo parte a numerose importanti incisioni del grande pianista. 

L'esperienza degli Afro-Americani nelle Jazz Suite

The Harlem Renaissance degli anni 1920 spinse diversi artisti neri ad esplorare la propria eredità africana e l'esperienza dei neri in America, dalla schiavitù alla vita dopo l'emancipazione e la migrazione verso le città del nord. In ambito musicale, il pianista James P. Johnson compose Yamekraw: A Negro Rhapsody, un ritratto di 12 minuti su una comunità nera a Savannah, in Georgia. Yamekraw fu orchestrata per una performance del 1928 alla Carnegie Hall, dal compositore nero William Grant Still, che poi scrisse la sua Afro American Symphony nel 1930.
Da allora, molti altri artisti afro-americani, hanno utilizzato suite, sinfonie ed opere estese per raccontare la saga della vita neri dall'Africa all'America. 
La Npr ha presentato cinque tra le più rappresentative opere jazz sulla storia nera di cui gli estratti si possono ascoltare in streaming:


- Three Dances tratto da Black, Brown and Beige - Duke Ellington
Nel 1931, Duke Ellington disse a un giornalista: "Sto per comporre una evoluzione musicale della razza negra." Il risultante Black, Brown and Beige: a Tone Parallel to the History of the Negro in America, che debuttò alla Carnegie Hall nel 1943, fu il monumento musicale che inaugurò il genere delle estese opere jazz. Ellington ci lavorava da anni, scrivendo pezzi più lunghi come Reminiscing in Tempo nel 1935 e pezzi per la rivista musicale Jump for Joy nel 1941, e lavorando per tutti gli anni '30 su una "negro opera", successivamente abbandonata, chiamata Boola.
Anche se i critici bianchi furono tristemente freddi nell'accoglienza dei 43 minuti del lavoro di Ellington, il solo fatto di aver presentato un pezzo di tale portata in un luogo come la Carnegie fu un radicale atto di orgoglio nero: una dichiarazione che la vita, la storia e l'identità degli afro-americani avessero pari significato rispetto alle loro controparti bianche.
Three Dances: West Indian Dance, Emancipation Celebration, e Sugar Hill Penthouse furono tre pezzi brevi che Ellington registrò nel 1944 come parte della prima registrazione in studio della suite.

Dado Moroni & Max Ionata a Perugia

Sono Dado Moroni & Max Ionata i protagonisti del quarto appuntamento della stagione 2012/13 del Jazz Club Perugia.  I due artisti, italiani di fama internazionale, si esibiranno venerdì, 22 febbraio 2013, sul palco del Teatro Pavone per dare vita allo spettacolo intitolato "Two for Duke".


Si tratta di un omaggio allo statunitense Duke Ellington, uno dei più importanti compositori di tutta la storia del jazz ed americano del '900. 
Il sax di Max Ionata e il piano di Dado Moroni hanno deciso di incrociarsi artisticamente per interpretare undici brani di Ellington che sono stati anche incisi in un cd, intitolato proprio "Two for Duke" e presentato lo scorso maggio a Roma. 
La scaletta annovera pezzi poco battuti del song-book - a parte "Perdido", "Come Sunday" o "In my solitude" - rivelando l'intenzione di entrare nel vasto mondo sonoro del famoso compositore, dove è facile scoprire e riscoprire canzoni di grande pregio e dalle potenzialità ampie per l'esecutore.
Il concerto, quindi, è un viaggio di sola andata per "Ellingtonia", una terra creata da due tra i più importanti artisti del '900. 
Duke Ellington ed il suo alter ego Billy Strayhorn, un uomo che amava stare nell'ombra, a detta di molti il vero ispiratore dell'estetica ellingtoniana. Ma non importa chi abbia fatto cosa. Ciò che conta è che questi due geni contemporanei abbiano lasciato un'impronta indelebile su tutta la musica, non solo nel Jazz. Ellington e Strayhorn hanno inventato qualcosa che prima non esisteva, gettando le basi armoniche e melodiche di un linguaggio che anticipava i tempi di parecchi decenni.

Il jazz italiano a Bad Gastein

Dal 15 al 24 marzo il festival Snow Jazz Gastein allieterà il rigido inverno salisburghese. Nel piccolo paese termale Bad Gastein va da anni in scena questa interessante rassegna con una programmazione costruita attorno a nuclei tematici "geografici". 



Dopo New York, Francia e America del Sud quest'anno è la volta dell'Italia. 
Il titolo, come purtroppo d'abitudine nei paesi di lingua tedesca quando di mezzo c'è il nostro Paese, non è dei più fantasiosi: "Bella Italia". 
La programmazione, invece, non lascia nulla a desiderare. Ad inaugurare il festival sarà il chitarrista Gaetano Valli con il suo progetto Acustiké e la formazione gipsy jazz Mocambo Swing. 
Seguiranno: Roberto Gatto Quartet, il duo Trovesi/Coscia, Luca Ciarla Quartet, Musicipale Balcanica,  Antonio Faraò, Carlo Actis Dato Quartet, Rosario Giuliani, Musica Nuda e altri ancora. In chiusura il duo Boltro/Mirabassi.
Il direttore artistico Sepp Grabmaier: "Ho invitato musicisti che negli ultimi dieci anni si sono già esibiti sul nostro palco e che ora si riuniscono con altre formazioni e nuovi progetti." Gianluigi Trovesi & Gianni Coscia, la mozzafiata performance di Musica Nuda, il pianisto Giovanni Mirabassi con il trombettiere Flavio Boltro, il sassofonisto Rosario Giuliani, Roberto Gatto con il suo quartetto, Antonio Farao / piano solo e "Municipale Balcanica".
Sepp Grabmaier è orgoglioso di ciò che è riusciuto a realizzare insieme all’Azienda di Promozione Turistica, la Gasteinertal Tourismus Gesellschaft: "Il nostro festival affascina ogni anno per la sua altissima qualità e il suo pubblico affezionato ormai va ben oltre i confini dell’Austria!

Il Blue Note di Milano festeggia dieci anni di attività

A marzo il Blue Note di Milano festeggia il traguardo dei 10 anni di attività: la prima sede europea (a Milano in via Borsieri, 37) dello storico jazz club di New York ha infatti aperto i battenti il 19 marzo 2003 con il concerto di Chick Corea, e da allora continua ad ospitare grandi artisti italiani e internazionali del panorama jazz e non solo, con una programmazione aperta alle contaminazioni musicali.


Il 17 marzo il Blue Note, che ormai vanta un posto d’onore tra i più importanti club europei, proporrà una serata speciale ad ingresso gratuito per festeggiare il decimo compleanno.
Sul palco del Blue Note continuano in questa decima stagione i concerti di grandi nomi del panorama musicale internazionale, tra gli altri: il 22 e 23 febbraio Martha Reeves & The Vandellas, il 6 e 7 marzo Kurt Elling, l’8 e 9 marzo Chick Corea & The Vigil, il 15 e 16 marzo Brad Mehldau & Mark Guiliana, il 3 e 4 aprile Steve Lukather, il 5 e 6 aprile Gino Paoli e Danilo Rea e il 16 e 17 aprile Brass Bang! con Paolo Fresu, Steve Bernstein, Gianluca Petrella e Marcus Rojas
Il jazz club milanese si estende su una superficie di 1000 metri quadrati con 300 posti a sedere su 3 diversi livelli. 

giovedì 21 febbraio 2013

REPLAY: Jack DeJohnette - Sound Travels

(Publicato originariamente il 2 maggio 2012)
Jack DeJohnette è universalmente considerato uno dei più grandi batteristi della storia della musica jazz. Nei suoi primi anni nella scena di Chicago, oltre a condurre una propria formazione, fu ugualmente molto richiesto sia come pianista che come batterista, collaborando con la maggior parte dei più iconici musicisti nella storia del jazz quali: John Coltrane, Miles Davis, Ornette Coleman, Sonny Rollins, Sun Ra, Jackie McLean, Thelonious Monk, Bill Evans, Stan Getz, Chet Baker, George Benson, Charles Lloyd, Herbie Hancock, Joe Henderson, Freddie Hubbard, Abbey Lincoln, Betty Carter e Eddie Harris, che lo convinse a suonare la batteria dopo averne apprezzato il talento naturale.
Jack DeJohnette è attualmente uno dei componenti del leggendario Standard Trio di Keith Jarrett con il quale ha segnato un marchio indelebile nella storia della nostra musica, ma è anche uno dei pochi musicisti, come Dun Pullen, a riconoscere l'importanza della musica dei Nativi-americani per i quali scrisse il celebre album Music for the Fifth World, ispirato alla musica della Seneca Nation.
Oggi a 70 anni, DeJohnette non mostra ancora segni di cedimento, al contrario si dimostra ancora pieno di idee e di energie sul suo bellissimo ultimo album, lo strepitoso Sound Travels


L'album è una collezione eterogenea di 9 pezzi originali, tutti composti da DeJohnette eccetto Dirty Ground scritto con la collaborazione di Bruce Hornsby, composti in generi differenti che svariano dalla musica latina, ai ritmi afro-cubani, al mainstream jazz, al folk africano, alla musica delle Indie Occidentali, ecc..., in un intrigante esempio della sue grandi qualità di compositore.
Il batterista (che per l'occasione suona anche il piano) si avvale di una formazione di musicisti eccezionalmente talentuosi, come Esperanza Spalding (basso & voce), Luisito Quintero (percussioni & voce), Lionel Loueke (chitarra elettrica), Tim Ries (sassofono soprano e tenore), Jason Moran (piano acustico), Ambrose Akinmusire (tromba) e Bruce Hornsby (voce).

La stagione jazz della RSI

Due variazioni nel programma della seconda parte della rassegna "Tra jazz e nuove musiche" organizzata dalla Rete Due della Rsi.


Cancellato il concerto previsto domani allo Studio 2 Rsi a Lugano Besso per la recente scomparsa, a Philadelphia, del chitarrista Jef Lee Johnson che, con il suo trio, avrebbe dovuto essere protagonista della serata.
Inoltre, c'è una sostituzione l'ultimo concerto della serie: invece del gruppo Nels Cline Singers atteso il 7 maggio - la cui tournée è stata annullata - mercoledì 8 maggio sarà di scena l'intrigante progetto "Snakes & Ladders" della pianista e compositrice francese Sophia Domancich.
Quindi, dopo Chico Freeman a Chiasso, la seconda parte della rassegna avrà inizio lunedì 11 marzo, alle 20.30, allo Studio 2 Rsi di Lugano Besso con l'esibizione "Late Blue Trio" del trio dell'emergente pianista Giovanni Guidi: il leader, con Thomas Morgan al contrabbasso e Joao Lobo alla batteria, presenterà i brani dell'album "City Of Broken Dreams" (Ecm) registrato proprio all'Auditorio Rsi nel novembre 2011.
Gli altri concerti. Quattro in marzo. Lunedì 18 al teatro Cittadella di Lugano, di scena il Grupo di Hermeto Pascoal. Da confermare il guitar solo di Marc Ribot del 20 allo Studio Foce. 

Cover Art - NEXT Collective

Il prossimo 26 febbraio la Concord Jazz, pubblicherà un nuovo nuovo ed entusiasmante progetto di NEXT Collective dal titolo Cover Art, una registrazione di una ensemble formata da alcuni dei giovani protagonisti che certamente costituirà la prossima generazione di grandi del jazz, costituita interamente da nuove ed eccitanti interpretazioni di brani di artisti contemporanei come Bon Iver, Drake, N.E.R.D., Little Dragon e altri ancora.


La formazione è composta dai sassofonisti Logan Richardson e Walter Smith III, dal chitarrista Matthew Stevens, dai tastieristi Gerald Clayton e Kris Bowers, dal bassista Ben Williams, batterista Jamire Williams, e come special guest il trombettista Christian Scott (alias Christian aTunde Adjuah). NEXT Collective rappresenta una nuova ondata di improvvisatori altamente qualificati, melodisti e arrangiatori che sono strettamente collegati tra di loro come colleghi e come amici.
I pezzi presenti su Cover Art ci raccontano sia del talento come arrangiatori dei componenti del gruppo che della diversità dei loro gusti collettivi. Hip-hop e punk-funk, singer-songwriter, guitar-pop, electro-R & B e alt-rock sono tutti integrati ed esplorati da questi innovatori del jazz.
Su iTunes è possibile ascoltare un succulento preview dell'album, con tre singoli che esemplificano questo originale e spesso audace album.

Dialoghi: jazz per due

Organizzata come di consueto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pavia, la rassegna “Dialoghi: jazz per due” taglia quest’anno il significativo traguardo della XV edizione. 


In tutti questi anni non è mai venuto meno l’intento di indagare l’ambito espressivo del dialogo musicale a due voci nelle sue molteplici sfaccettature, offrendo all’ascolto combinazioni strumentali differenti e dando luogo a incontri spesso inediti. 
E anche nel 2013 non mancano le novità, ad iniziare dall’appuntamento inaugurale di martedì 19 marzo, in programma come i restanti tre nella suggestiva cornice di S. Maria Gualtieri, in Piazza della Vittoria. Ne saranno protagonisti due tra i migliori jazzisti italiani oggi in attività: il trombettista Giovanni Falzone e il sassofonista e clarinettista Francesco Bearzatti, abituali partner in variegati contesti ma per la prima volta impegnati in un faccia a faccia che si preannuncia dagli stimolanti profumi cameristici. 
Ampiamente rodato è invece il duo formato dal trombonista Gianluca Petrella, altro solista vulcanico, e dal pianista Giovanni Guidi, di recente entrato a far parte della scuderia della prestigiosa casa tedesca ECM. Il loro concerto è previsto per martedì 26 marzo.